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Veronica Gentili, quando la seduzione sposa la competenza

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Il futuro della televisione italiana ha il volto impresso negli occhi di Veronica Gentili, conduttrice ogni sera di Stasera Italia, in onda tutte le sere dalle 20.30 su Rete 4. Un volto che i telespettatori conoscono già, ma “nuovo” perché Veronica Gentili è stata attrice oltre che editorialista politica de Il Fatto quotidiano.

Senza scomodare studi semiologici sui media è interessante la conduzione di Veronica Gentili, affiancata da Giuseppe Brindisi, perché è un nuovo modo di comunicare che ha molto della costruzione e degli intrecci narrativi. A parte la teatralità, mai esasperata e anzi molto raffinata, Veronica Gentili mette in atto quasi una seduzione subliminale per chi la guarda e tutto d’un tratto, come davanti a una novella Circe, è quasi ipnotizzato nell’ascoltarla e nel vederla.

È questa la magia di Veronica Gentili: non usa la bellezza, non canonica ma certo carica di quella femminilità che sa sedurre sia uomini che donne perché gentile, raffinata, colta e molto mentale. Si potrebbe dire che, oltre all’indubbia preparazione giornalistica e politica, la Gentili usi la sensualità come il suo compagno di conduzione Giuseppe Brindisi usa i suoi toni rassicuranti, quasi da controllore che rassicura il pubblico di Rete4: Brindisi sembra come personaggio uscito da “Sentieri” e dall’altro ricorda il mezzobusto telegiornalista dei “Simpson” con in più un comportamento pacato che nel grigio dei suoi completi blu ricorda Cary Grant. Insomma se nonne e mamme e orfani di “Forum” e della “Signora in giallo” seguono senza preoccupazione Giuseppe Brindisi, dall’altra Veronica Gentili, sguardo con occhi tra Bambie e una Sophia Loren che si sfila in reggicalze davanti a Marcello Mastroianni, ci rassicura con il fatto che non ci sarà nulla di soffrire. Veronica Gentili è abilissima proprio nella mimica espressiva: basta quella ad inchiodare chiunque: se da una parte è erotismo del più raffinato dall’altra ha l’autorità, che è tale e potente perché auto conferita: e la tv oggi ha bisogno di gente così.

Non prona a dimenticare sé stessa – come il Roberto Poletti che da abile giornalista pungente con “Uno mattina Estate” sembra uscito dal collegio intimorito come un paesano con la valigia di cartone sbarcato nel Bengodi; o Serena Bortone che con che ha trasformato “Agora”, ogni mattina dalle 8 su Rai3 in una caciara dove manca solo “funiculì funicolà” e che trasforma tutto in una conduzione presuntuosa e una presenza scenica goffa, da mercato rionale. La Gentili non è Lilli Gruber che sembra uscita dal Muppet Show e neanche Myrta Merlino, preparatissima e affascinante conduttrice di L’Aria che tira (La 7) e che immaginiamo, alla fine di ogni puntata correre dopo l’ennesima intervista di sinistra grillina esultare come il compagno Tardelli quando ai Mondiali del 1982 nella finalissima contro la Germania iniziò a gridare al silenziatore. La Merlino ha inventato il nuovo Governo: dovrebbe essere Lei Presidente del Consiglio proprio perché pieddini e grillini sono da sempre i suoi ospiti preferiti.

Veronica Gentili è il futuro della televisione: aggressiva come Alba Parietti, senza bisogno di scomodare come Albona gli avi partigiani. Veronica Gentile meriterebbe una conduzione al mattino di Rete 4: sbaraglierebbe la concorrenza perché è super-partes, non si inchina davanti a nessuno, mettendo piedi e tacchi in testa persino a Vittorio Sgarbi che ospite da Lei diventa il più mite degli agnellini.

Veronica Gentili è il futuro della televisione, l’inventrice di un nuovo modo di farla: ci seduce come la maestra faceva con Pierino nei film, ma è preparata come il più onesto e capace dei commentatori politici.

Sarebbe un sogno vederla ospite da Barbara Palombelli che tra poco prenderà il timone di “Stasera Italia”. Sarebbe un duello tra Donne molto interessante: come quando si aspettava l’esito delle votazioni senza bisogno dei sondaggi. Il risultato è scontato. Dirigenti e spettatori di Rete 4, facciamo un referendum per vedere sempre la Gentili. Se no mi tocca di corteggiarla e di sposarla: mi piacerebbe che mi mettesse i piedi in testa ma almeno per questo, per salvarla da me, scrivete a Rete 4. Salvatela!

Gian Paolo Serino, 3 settembre 2019