Zuppa di Porro: rassegna stampa del 17 luglio 2020

Recovery fund, le bugie della propaganda giallorossa

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00:00 Meno male che l’incontro tra Conte e Rutte era andato bene, nuovo muro dell’Olanda sul recovery fund. Ma per il “Contelino” è tutto ok.

02:00 E il ministro Gualtieri in un’intervista al Corriere della Sera dice che i dati recenti dell’economia sono incoraggianti. Se lo dice lui…

04:05 Interessante l’intervista di Carlo Cottarelli al Riformista che sostiene che sui Benetton è stato fatto un processo di piazza. Mentre Franco Bechis scrive che già nel 2009 Autostrade perdevano…

05:55 Sull’immigrazione Il Giornale e il Quotidiano Nazionale notano come i nuovi infetti vengono tutti dall’estero, mentre Roberto Saviano piagnucola come al solito.

08:10 Secondo una ricerca i raggi del sole uccidono il virus…

08:48 Giuro che Brunello Cucinelli oggi scrive che possiamo ripartire regalando la bellezza. Un altro San Francesco in stile Farinetti.

09:30 Il Foglio dice che questo governo ha un progetto…

09:55 Luigi Di Maio ha subito impallinato il candidato ligure di Pd e 5Stelle Ferruccio Sansa.

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16 Commenti

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  1. Il governo e in difficoltà e questo perché non è credibile la Ue se ne è accorta ed in particolare quei paesi che sono più razionali e forti. E non vedono in questo governo la capacità di fornire garanzie serie e forti.
    E meglio che vadano a casa.

  2. anche oggi stai utilizzando il microfono del computer. non quello a filo. per questo gli ‘audio sono pessimi. probabile problema al ingresso jack audio . Ottimo programma

  3. Più guardo Conte e più guardo Rutte, più mi accorgo che sono la stessa persona, fatti con lo stampino da un sistema di potere che ha bisogno di personaggi come loro per esistere e progredire.
    Sono antipopulisti della peggior specie, a loro maniera sono i più populisti ma per arginare chi quel sistema lo critica, quelli che non vogliono esser criticati hanno scelto loro, gli antisalvini, gli anti Wilders e Baduet di turno.
    Sono vanitosi e si circondano di cortigiani, gli amici ben inseriti nel circuito informativo non perdono occasione per lodarli, in fondo sanno che una parte dei privilegi di sentirsi nel club è merito loro.
    Hanno conoscenze altolocate, uno manager di una delle più grandi multinazionali che sguazzano nel sistema Olanda, favorevole al livellamento sociale al ribasso della multiculturalità a due facciate, osannato da Soros, buona parlantina e l’ altro il belloccio avvocato che incanta riempiendo il pieno di parole con il vuoto dei fatti. Si è fatto benvolere dopo una falsa partenza a livello oserei dire planetario, a sentire lui, un modello per il mondo intero.
    Uno si è trovato a governare un popolo di grande tradizioni e cultura, che ama la bella vita ma anche grande risparmiatore nel privato, con poca cognizione della cosa comune, anzi chissenefrega dello stato.
    L’ altro con un popolo di poche tradizioni, le poche che aveva si stanno sciogliendo nel politicamente corretto multiculturale, ma unito da un forte senso dello stato, una disciplina luterana e uno spirito commerciale che fa prevalere l’ economia su altri aspetti della vita.
    Sono arrivati allo scontro finale: da una parte uno deve far prevalere la supposta supremazia morale economica olandese in chiave antisovranista, l’ altro deve cercare di portare a casa il suo futuro politico sempre in chiave antisovranista.
    Il tutto con lo sfondo di un Europa profondamente divisa e con particolarismi che nessuno cambierà, anche nel caso che questo vertice pantomina deciderà qualcosa.

  4. L’Olanda è un paese di abili mercanti abituato a rubare terra al mare. Quindi sono un popolo di opportunisti.

    Si ritrovano ad avere il dito sul pulsante rosso. Le regole europeee gli conseganono un potere enorme, infatti basta che un paese non approvi e salta tutto. Molto probabilmente il loro gioco è quello che punta ad ottenere una qualche contropartita.

    Assomigliano un pò a quelle forze politiche italiane che grazie al proporzionale ottengono posti di lavoro per gli sfigati che li hanno eletti, in cambio della sopravvivenza del governo.

  5. Caso Sansa. Già in partenza si sa essere un olio di cattiva qualità. Un fetente schierato non dovrebbe scrivere su un giornale formalmente indipendente. Grillo non lo vuole per averlo criticato ? Balle, più volte ho sentito Sansa difendere il pluricondannato Grillo che per sentenza c.app. Torino 4.12.18 nin può più godere della sospensione condizionale, come fosse un novello s. Francesco. Esulando dal ruolo di giornalista. Tanto da scrivere sulla pagina fb del programma, agorà rai 3, se fosse iscritto all’ ordine Avvocati. X Sansa Grillo è una ***** sacra. Ponevo anche una seconda domanda. Spiegasse come mai suo padre, uno dei primi pretori d’ assalto, toga rossa ante litteram, non fu confermato dal pds come Sindaco di Genova dopo il primo mandato. Aveva scoperto qualcosa di losco? Zitto lui, Zitto il partito ed ancor più il figlio. Quello del mo.vi.mento della legalità e trasparenza.

  6. La gabbia dei matti inetti ed incapaci colpisce ad ogni istante.
    Accolgono con la benedizione del compagno dittatore Bergoglio e l’entusiasmo delle “salvatrici previa telefonata” in mare nonché della Caritas & C una massa di clandestini con il VIRUS e non li mettono in quarantena tutti, non effettuano gli accertamenti sanitari e li mandano in giro per l’Italia a diffondere il virus.
    Ritengo che ci sia uno scellerato disegno per diffondere il virus e prolungare l’attuale stato restrittivo.
    Finalmente! Direbbe qualche illuso abbiamo l’attuazione del RILANCIO, si il rilancio della burocrazia e la presa per i fondelli del popolo sempre più SUDDITO. Occorrono 155 decreti vari “campa cavasllo mio che l’erba cresce.

  7. Le anime belle.
    Le anime belle stanno girando come trottole e come le trottole si fermano e occorre farle ripartire, da marzo 2020, anno primo dell’era Covid, per chiedere all’Europa se è ancora viva, di alzare la mano per dire “presente”, di predisporre degli interventi per sostenere l’economia europea e l’occupazione, duramente compromessi, paese più paese meno, dalla vicenda del virus maledetto d’esportazione made in China.
    Ad oggi la maggioranza giallo-rossa e il Conte del Marchese del Grillo
    ha ottenuto tanti incontri, si è lanciato in promesse e proclami ma ha portato a casa zero (0) finanziamenti. ZERO.
    Il punto di scontro è piuttosto semplice, concettualmente:
    1. diversi Paesi desiderano che gli aiuti siano prestiti, a tasso bassissimo, ma prestiti. Come tutti i prestiti, curiosamente, prevedono la restituzione. Avete mai ottenuto un mutuo in banca che non prevedesse la restituzione sotto forma di rate. Ovvio che no.
    2. questi Paesi chiedono fermamente che il nostro Beneamato Paese spenda i soldi seriamente, con progetti definiti, in settori importanti e, pensate un po’, pretendono di poter verificare tutto ciò!
    Sapete cosa temono? Che come spesso è avvenuto, i soldi finiscano in prepensionamenti, redditi di cittadinanza, mance occasionali a questo e a quello per fini di consenso elettorale, senza attuare alcuna riforma strutturale seria. Vi pare che abbiano torto? Se la banca mi finanzia il mutuo per la casa, viene dal notaio e mette l’ipoteca sulla casa. Quello è lo scopo del mutuo, non giocarsi i soldi al casinò elettorale o al gratta e vinci di questo o quel partito. Ovvio.
    3.”Aiuto, ci controllano”. Naturale che ci controllino su come spendiamo i soldi che sono di tutti i Paesi europei. Se siamo seri e facciamo investimenti seri e trasparenti, dichiarati, visibili, senza tangenti e senza appalti truccati, perché dovremmo temere i controlli?
    Aiuto, si chiama Mes! Va a influenzare il giudizio sul debito pubblico!
    Perché non dovrebbe? Pensiamo che 2.500 miliardi del debito pubblico italiano non costituiscano un problema colossale che blocca lo sviluppo del Paese con i 70/75 miliardi all’anno, se bastano, di solo costo degli interessi sul debito? Il colossale debito pubblico pensiamo sia un problema che va affrontato e risolto, in tempi lunghi, 25 o 30 anni, ma che bisognerà pure affrontare! O no?
    4.”Parlar chiaro” e guardare al futuro del Paese è il modo serio e responsabile per affrontare e risolvere nel tempo i problemi gravi che abbiamo accumulato.
    Ma se lo sguardo è al giorno per giorno, a sfangarla per sopravvivere, a evitare discussioni in Parlamento altrimenti si rischia la crisi di governo tirando avanti coi DPCM scritti in soggiorno di casa, a inventarsi emergenze Covid fino al 2023 e intanto arrivano i barconi e se la tecnica è alzare l’angolo del tappeto e ficcarci sotto la polvere senza mai fare pulizia di fondo, non ne usciremo mai: avremo una casa ridotta a immondezzaio puzzolente.
    Capite la differenza tra De Gasperi e Conte? L’uno statista, l’altro un miracolato dell’isola dei fumosi.

    • Lei scrive : spendiamo i soldi di tutti i paesi europei,falso ci sono paesi,come quello del Valdis Dombrovskis che non paga ma riceve annualmente dalla EU,sfido che voglia fare il falco,se non lo facesse così ferocemente perderebbe qualche piuma!!! Quando lei si presenta a chiedere il mutuo,penso che lei chieda le condizioni e le scadenze e tutte le regole .scritte in minuscolo ,minuscolo, o sbaglio ? lo stesso con i recovery funds, il Mes (messa in … alla greca). Da un lato capisco il suo commento ma da un altro lo trovo, se mi permette, un pò fazioso. Un caro saluto a Nicola Porro .

      • Male non fare, paura non avere.
        Se ho studiato e possiedo la materia, avrò un po’ di timore all’inizio, ma quello che ho studiato viene fuori e si comprende bene che so.
        Se sono serio, faccio le cose per bene, presento riforme e programmi di spesa fondati, che problemi ho ha far verificare quello che ho intenzione di fare e poi attuo?
        Nessuno.
        Ma se sulla TAV, sulla Tap, sull’acciaio, sul fisco, sulla Giustizia, sugli investimenti, sull’economia e la scuola, in politica estera, non so palesemente che fare e nel governo registro posizioni del tutto opposte e tiro a campare, allora temo qualsiasi controllo e qualsiasi approfondimento. La domanda più banale mi mette in crisi.
        Dico: datemi i soldi a fondo perduto e scappo via.
        Ma gli altri non sono fessi. Hanno capito da anni che siamo poco seri.

        • certo che lo hanno capito, infatti sono diventati ricchi con i nostri soldi. Noi siamo dei fessi, governati dai furbetti supportati da un popolo di sprovveduti con il complesso di inferiorita’ nazionale, che sta buttando a mare una ricchezza costruita da generazioi di lavoratori geniali.

  8. Non solo l’italia manca dei requisiti minimi di decente gestione della cosa pubblica per poter ambire a stare o rimanere in questa UE ormai allargata a paesi inizialmente non previsti.
    Via, andarsene al più presto.
    Questa è una UE non dei popoli, ma delle nazioni.
    L’italia non può sopportare i nazionalismi esteri, perchè significa perire.
    Da sola , nel bene o nel male.
    Via, veloci.

  9. il vero male dell’Italia sono questi sinistroidi nazi-rossi, prima riusciremo a liberarcene meglio sarà, peccato che il sole non funzioni anche su di loro!

    Per il 110% sig. Porro, cade proprio a fagiolo, sto facendo una ristrutturazione proprio per accendere a questo bonus, se vuole posso tenerla aggiornata su quello che richiedono, le varie specifiche e via dicendo.

  10. Il veto di Rutte ci sta tutto.
    E come ci si fa a fidare di un governo disastrato inaffidabile di ignoranti come il nostro!? Che credibilità ha l’Italia??

    Con tutti o governi abusivi che si sono succeduti fino ad arrivare all’attuale, che hanno fatto e continuano a fare solo danni, nessuna credibilità
    L’Italia merita di essere sfanculata alla grande

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