Reddito di cittadinanza, le folli idee del consulente di Di Maio

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Zuppa di Porro: rassegna stampa del 29 ottobre 2018

00:00 Arriva il decreto Salva banche. Chi l’avrebbe mai detto?

02.53 Renato Brunetta vuole convincerci che lo spread 2018 è diverso dallo spread 2011…

04:25 Reddito di cittadinanza, le folli idee di Pasquale Tridico, consulente di Luigi Di Maio.

06:17 Tap, niente da fare: il governo non può fermare i lavori. Ma il prezzo da pagare sarà molto più oneroso: bloccare la Torino Lione.

09:50 Per la sinistra il nuovo uomo nero è Bolsonaro, neo presidente del Brasile.

11:25 Favoloso Pietrangelo Buttafuoco che ci spiega perché vendono molti libri e incassano pochi voti.


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16 Commenti

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  1. Bravissimo condivisione piena e V “l’uomo nero” appena eletto con maggioranza schiacciante
    A questa sera quarta repubblica

  2. Quello che suggerisce il suggeritore di Di Maio mi da un idea della miseria intellettuale di questi “laureati” in economia che evidentemente comunicano la loro ignoranza ai poveracci al potere. Sono idee il cui costo si mangia tutto quello che é assegnasegnato al cosí detto Diritto di Cittadinanza. É una moltiplicazione all’ennesima potenza della inutile moltiplicazione delle Universiá fatta per accomodare eletori e studenti svogliati e lauree di pura fantasia e nulla possibilitá di impiego.A parte il Tridico, abbiamo dimenticato quello che ho imparato nella prima ginnasio: il cittadino ha prima doveri e poi diritti, come diceva Mazzini i, diritti uno se li merita o li conquista e se li ha deve difenderli continuamente. Una una cosa é certa NON PIOVONO DAL CIELO e non esistono per essere scoperti da convulsioni intellettuali. Ricordiamoci che i fondamenti della nostra civiltá moderna hanno le loro radici nell’illuminismo e nella rivoluzione francese, nessuno dei nostri valori
    risiede nel passato remoto, sono chiaramente espressi nel primo articolo della costituzione francese del 1789.

  3. Oltre alle giuste critiche sul reddito di cittadinanza propongo una variante : trasformare questo reddito in una dotazione individuale da attribuire al 50% per 24 mesi al neo datore di lavoro e al neo assunto al momento dell asunzione. Le liste di collocamento si trasformerebbero in un serbatoio dal quale attingere lavoro a basso prezzo ed i datori di lavoro andrebbero alla ricerca di gente da assumere.

  4. Il cattocomunista Fico è di fatto un sottaciuto problema del 5S che assieme al reddito di cittadinanza a cascata, determineranno l’inizio della deriva del movimento, sia per le difficoltà a distribuirlo e ancor più per le conseguenze della necessità a sospenderlo.
    Intanto che Salvini e i rottami della destra si fragano le mani e fanno cattivi pensieri.

  5. Gentilissimo dottore,
    oltre al reddito di cittadinanza credo che occorra anche soffermarsi sulla nuova versione con imposta sostitutiva al 15% per le piccole partite iva.
    Leggendo la bozza della stabilità del 23/10/2018 alla pagine 6, art 3 comma lettera “d” dsi stabilisce che:

    “Non possono applicare l’imposta sostitutiva di cui al comma 1:

    “…….gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o imprese familiari di cui all’articolo 5 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ovvero a società a responsabilità limitata o ad associazioni in partecipazione;”

    La norma è fortemente limitativa rispetto all’attuale regime che prevede tra le cause di esclusione al regime agevolato solo i soci di società di persona ed i soci di società di capitale che hanno optato per il regime di tassazione per trasparenza ai sensi ex art.116 del Tuir.

    Attualmente quindi, chi è socio di una srl con tassazione ordinaria può optare per il regime agevolato, così come confermato da una serie di risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate.

    Come è invece scritto nella bozza della legge di stabilità, lo si vieta a chiunque abbia partecipazioni in qualsiasi tipo di società, anche nelle società di capitali, a prescindere dal regime prescelto, con evidenti limiti rispetto all’attuale modello.

    Non si capisce il perché di questo assurdo limite.

    Se Tizio ha una quota di partecipazione in un ristorante, ma svolge l’attività di dottore commercialista perché non dovrebbe poter accedere al regime con imposta sostitutiva per l’attività di libero professionista?

    Il limite è vincolante e senza senso.

    L’unico limite che bisognerebbe aggiungere per evitare una sorta di elusione è il seguente:

    Tizio non può accedere al regime con tassa sostitutiva se ha partecipazione in società con lo stesso codice attività.

    Se non si vuole far questo, almeno non si cambi la norma attuale che non vieta l’adesione al regime con imposta sostitutiva per quanti hanno partecipazioni in società d capitali con tassazione ordinaria.

    Se non si vuole migliorare la norma, che almeno non la si peggiori.

    Come viene presentata la bozza, infatti, sembra vada in contrasto con la volontà del governo di ampliare la platea di quanti vogliano optare per una flat tax.

    Altro problema

    Nel regime con imposta sostitutiva i costi vengono calcolati secondo una percentuale fissa a seconda del codice attività e viene concessa la possibilità di assumere dipendenti, superando gli assurdi limiti della vecchia normativa.

    Tuttavia nel calcolo delle imposte non è chiaro come questi costi vengano calcolati.

    Se Tizio svolge l’attività di dottore commercialista , non ha dipendenti, ed ha ricavi per € 50 mila, si applica il 15% di tassa su una percentuale di redditività del 78%.

    Se Caio svolge l’attività di dottore commercialista, ha una segretaria con uno stipendio di 12 mila euro, si applica il 15% di tassa su quale percentuale di redditività? La norma non è chiara e sembrerebbe sempre su una percentuale di redditività del 78% sui ricavi. Sarebbe opportuno dedurre il costo del personale fino ad un limite massimo, per una maggiore equità e per contrastare il lavoro nero. Se il costo della segretaria non mi viene calcolato, perché dovrei assumerla?

    Trovo che sarebbero due correzioni necessarie affinché si possa davvero contribuire a ridurre la tassazione ed a far emergere imponibile fiscale.

    cordialmente

    Valentino Tarateta

    • valentino per fare una legge una legge deve funzionare deve somigliare ai comandamenti ma non essere un comandamento i se debbono essere limitati all’essenziale. chi prospetta molteplici alternative alle possibilità enunciate dalla legge per dare ragione a tutti e a nessuno, prospetta al medesimo tempo, che tutti possono fare come vogliono o hanno un’alternativa all’imposizione/regolamento, con il risultato che il male minonre non sia piu un male, perché diventando comune é mezzo gaudio

  6. Ok Porro, il reddito di Cittadinanza è una marchetta elettorale, lo abbiamo capito tutti ma non possiamo aspettarci che il M5s lo ammetta, è il loro “cavallo di battaglia” principale ed il loro programma elettorale da sempre. Se però accettiamo la democrazia, dobbiamo accettare il fatto che gli elettori lo vogliono anzi ora lo pretendono. Sappiamo che per un 40% spero non oltre, andrà a chi ha un lavoro nero e per un 60% almeno, mi auguro, a chi ne ha bisogno. Ma sappiamo che non è nè la prima marchetta, nè l’ultima, nè l’unica. Mi chiedo come mai non abbiano ancora abolito la marchetta concorrente e resiliente, ovvero gli 80 euro, che costa 10 mld.. e ad occhio pesa sulla manovra di bilancio almeno per un terzo o giù di lì. Deduco che in Italia le marchette, è più facile costruirle che distruggerle. L’altro cavallo di battaglia era il NO TAP, LA REAL POLITIK della poltrona, lo ha trasformato in un CIUCO da trasporto, ma mi chiedo, per l’unica energia pulita esistente, non potevano i 5 Stelle, almeno impegnarsi a spostare il punto di approdo di 10 o 20 km. a nord dalla vicina OASI wwf DELLE CESINE ????!!!! I cavalli caro Nicola, dopo un pò possono diventare asini.

  7. I professori comunisti è da sempre che sparano cazzate e non si fermeranno mai.La cazziata al Corriere della sera è semplicemente stupenda.Viva la zuppa di Porro. A stasera

  8. La TAV sarebbe utile se poi si ridurrebbe il trasporto su gomma lungo il suo tragitto. La TAP è utile perchè in Italia abbiamo bisogno di scegliere piu fornitori di energia cosi, se siamo bravi, ridurre i costi. Tutto il resto è noia.

  9. Grazie Porro per la tua zuppa. Cercherò di non farmela mancare ogni giorno. La destra democratica laica e razionale aveva bisogno di un bravo giornalista come te che non le manda a dire a nessuno e riesce a spiegare bene i meccanismi economici e sociali di questa complicata fase storica a tutti.

  10. Allora?
    Non passa giorno che i No-Tav ritornino; non è una religione ma una fissazione e un’utopia grillina come le altre; questo lo sapeva la Lega e alle infrastrutture ha accettato un grillino.
    Pertanto non hanno ascoltato Berlusconi ed ora volano i ceffoni.
    Shalòm.

  11. 44 Gatti vogliono fermare TAP e TAV, due infrastrutture fondamentali per il futuro dell’Italia. Sarebbe opportuno che il Governo riflettesse, soprattutto la parte grillina. Siccome la TAP è ormai passata, i grillini vorrebbero scambiare La TAP che “gentilmente hanno concesso” per evitare multe, con il bloccaggio della TAV che in effetti però porterebbe moltissime multe. Caro Premier Conte, prenda su di se l’onere di far passare anche la TAV, non faccia la verginella, ormai la verginità è persa…….come dicono in Lombardia: ‘na lavada, ‘na sciugata, par gnanca aduperada.

  12. Ahinoi ancora fermi a uomo nero uomo rosso…uomo è uomo sempre…esemplificando un schifezza…dimostrato da nazifascismo e comunismo…no scampo inutile accapigliarsi.
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  13. capisco che è una tattica giornalistica, ma porro deve anche capire che le origini dello spread sono diverse, come diverse sono le motivazioni politiche adottate per ogni cosa. ad esempio sulla vicenda della legittima difesa, alcuni partiti avevano obiettivi comuni ma idee differenti! Porro, non si smanetti troppo….

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