Zuppa di Porro: rassegna stampa del 3 agosto 2020

Ricciardi non ne azzecca una, ma giudica la Lombardia

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00:00 La sciagurata idea del governo di fare retromarcia sul distanziamento nei treni.

03:03 “Ora toccherà anche agli aerei”, la minaccia che leggiamo sul Messaggero mentre Walter Ricciardi continua a prendersela con la Lombardia

05:05 Da leggere l’intervista a Giovanni Toti che dice basta a questo inutile allarmismo.

05:45 Il Fatto se la prende con il ministro De Micheli che scivola sulle rotaie.

06:17 Repubblica sostiene che Salvini si è allontanato dal nord con un’inchiesta che non dice nulla.

08:00 La Meloni continua a crescere nei sondaggi.

09:07 Il viceministro dell’Interno Matteo Mauri dice che sull’immigrazione ci vuole dialogo.

10:25 Riapre il ponte di Genova e il Fatto intervista il procuratore che sta indagando sul crollo.

12:20 L’infettivologo Matteo Bassetti straordinario contro i politicamente corretti del virus.

13:22 YouTube censure le zuppe senza conoscerne il contenuto.

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36 Commenti

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  1. Mario, i furbetti della cassa integrazione?

    Ha ragione, datori che sfruttano i soldi di italiani onesti che continuano a pagare tasse
    Purtroppo, i furbetti si dividono in due categorie: quelli legalizzati, pubblici dipendenti di tutti i settori che non hanno lavorato per tre mesi ed oltre, o lavorato 2 volte settimana, o hanno finto lo smartworking mandando in delirio tutta l’Italia, ed hanno continuato e continuano a percepire lo stipendio pieno a spese di tutti e si avvalgono anche delle ferie perché è un diritto

    Ed i furbetti non legalizzati

    In Italia sono tutti furbetti

  2. Bassetti, Zangrillo e tutti i cosiddetti “negazionisti” non fanno che portare delle evidenze che dovrebbero far riflettere. Ma il CTS non é in grado di farlo in quanto, poco tecnico e per nulla scientifico, altro non é che un Politburo sempre fedele alla regola bolscevica che “ se la realtà contraddice quanto afferma il Partito é sicuramente la realtà che sbaglia “, sostituite Partito con CTS e capirete perché una t.d.c. come Ricciardi trovi lí la sua adeguata collocazione. Un posto in lista a una t.d.c. obbediente come il Ricciardi la sinistra delle t.d.c. non lo negherà, come si dice ? “Chi si somiglia si piglia”.

  3. Parlando ieri con una mia amica di ciò che sta accadendo, con una frase ha riassunto magistralmente la situazione: “non c’è più il nesso causa-conseguenza”. Il fatto che youtube abbia censurato la zuppa di ieri con il pretesto che “contiene materiale osceno per i ragazzini”, ne è un esempio lampante. Porro, dici che non ci possono “prendere per il **** così”. Eppure! Il fatto che la tua zuppa non contenesse materiale osceno, non ha proprio nessuna importanza, perché il nesso causa-conseguenza non conta più nulla. Potevano pure scrivere che era censurata per gravi motivi di sbidiguda: tanto si sentono solo super-cazzole. Come per i treni: non c’è più nessuna logica. Eppure, 8000 persone, solo per Italo, sono rimaste senza treno, così, come antani. La supercazzola è ovvia a tutti, ma tanto se 2+2 deve fare 5 perché 4 è apotiposico o fascista o non è abbastanza innovativo (insomma: cose a caso) ti dicono che è 5. E il 4 te lo censurano perché è osceno. E’ così! Ormai è tutto assurdo. Vale veramente tutto!

    • come diceva l’attualissimo protagonista di 1984: La Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro.

  4. i virologi devono solo stare zitti: il loro dovere era di trovare velocemente una cura antivirale: non ne sono stati capaci, anzi hanno ostacolato in ogni modo l’uso di alcuni farmaci probabilmente utili (plaquenil , desametazone, eparina) ed ostacolato le analisi sierologiche; l’unica cosa di cui si vantano è di avere imposto il lockdown, come è sempre avvenuto nella storia pre-scientifica, e con risultati non certo esaltanti tanto che abbiamo avuto 35.000 morti dichiarati (prob. 50, 60.000 effettivi)
    gli epidemiologi poi più che altro predicano in TV ogni fosca previsione senza capire come mai il virus abbia avuto comportamenti così vari da un luogo all’altro dell’Italia

  5. Che personaggio Ricciardi. Continua a sparare sentenze dall’alto di chissà quale autorità superiore. Ma chi si crede di essere?

    Quanto all’articolo di Repubblica, non sono tanto d’accordo che “non dica nulla”, per una volta mi sembra abbia afferrato il punto.
    Se un partito nasce avendo come obiettivi cardine il federalismo, l’autonomia, l’anticentralismo, l’antistatalismo, la fine dell’assistenzialismo a pioggia, la lotta alla burocrazia bizantina e all’infinito spreco di soldi dello Stato;
    e poi diventa un partito “nazionalista”, con una deriva sempre più a destra anche sui temi sociali, centralista e statalista, per certi versi quasi assistenzialista, che si dimentica tutti i temi fondamentali per cui era nato e si fissa quasi solo su immigrazione irregolare (giustissimo per carità, ma è il minimo) e lotta all’UE (anche qui, giusto ma sempre più spesso con una insopportabile retorica vittimista), e il cui leader si mette a baciare rosari…non è roba da nulla, è una colossale inversione a U che pone dubbi enormi sulla direzione imboccata. E’ inevitabile che si creino malcontenti in una parte del partito e tra l’elettorato.

    Se Salvini crede che “alla base”, formata dal tessuto produttivo e imprenditoriale del Nord, non interessino più le istanze liberali, federaliste e di autonomia, fa un errore gigantesco.
    A mio modestissimo parere, la stragrande parte di chi vota Lega lo fa ANCHE per immigrazione e UE, ma ancora SOPRATTUTTO per federalismo, autonomia (vedersi i referendum in lombardia e veneto), e per farla finita con l’oppressione burocratica-fiscale centralista, con lo statalismo e con i trasferimenti interregionali a pioggia. Il fatto che su giornaloni e TV si faccia finta che questi temi siano spariti per magia, non significa che non esistano davvero e che non siano più sentiti tra la popolazione. Tutt’altro.
    Se Salvini pensa di sostituire tutto questo con la retorica nazionalista da operetta, lo statalismo e con i baci ai rosari, credo abbia fatto malissimo i suoi conti.

    • Fabio in parte concordo,allora mi può spiegare o meglio faccia una sintesi del cambiamento del SX = PD e la pubblichi e vediamo se lei è assai onesto nel suo ragionamento del cambiamento della SX come lo è stato con quello della Lega (in sordina il suo è solo anti Salvini).

      • Se non si fosse capito, io sono “di destra”. Ma non mi piace la deriva della Lega verso la destra sociale, nazionalista, statalista ed eccessivamente demagogica. E non sopporto pagliacciate come il bacio al rosario. Vorrei che in questo Paese ci fosse finalmente un partito davvero liberale, sia economicamente che socialmente, antistatalista e federalista. E non penso di essere l’unico.

    • guardi, il problema dello stato è che è okkupato dai rossi, risolto quello ogni federalismo si scioglie come i gelati in queste roventi giornate

      • Certo, quello risolverebbe già tantissimo. Ma il problema di fondo dello Stato italiano rimane lo Stato stesso, la sua struttura e il suo funzionamento. Se non risolvi quello, non risolvi niente.

  6. CI VUOLE FACCIA DI…..X LA PASSARELLA SUL PONTE…DOPO DUE ANNI X RISPETTO DELLE VITTIME…NON SI SA DI CHI E’ LA COLPA…LA MAGISTRATURA X INDAGARE.. PROCESSARE ..QUELLI CHE NON LI VANNO A GENIO(AVVERSARI POLITICI E’ NON) FANNO INDAGINI…PROCESSO..E CONDANNE(FASULLE) PIU’ VELOCE DELLE LUCE..X NOI COMUNI MORTALI CHE PACHIAMO LE TASSE ..PRIMA DI AVERE GIUSTIZIA SEI GIA’ MORTO..ALLA FACCIA DELLA COSTITUZIONE…DELLA DEMOCRAZIA..SI LA LORO AD USO E CONSUMO..POI TUTTI CHE SI ALLARGANO LA BOCCA..FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA…MA FATEMI IL PIACERE. L ‘ITALIA” X QUESTI INCAPACI..ARROGANTI..SPOCCHIOSI..CON LA PUZZA SOTTO IL NASO..SCAPPATI DI CASA”..STIAMO DIVENTANDO LO ZIMBELLO DEL MONDO. ..BENE PORRO VEDO CON PIACERE CHE ANCHE IN VACANZA CI AGGIORNA SEMPRE.

    • è il primo pensiero che ho avuto quando ho visto Mattarella e Giuseppi sul ponte… hanno proprio la faccia come il ****

  7. Solo una precisazione. I cinque asterischi che figurano due volte nel mio post appena pubblicato stanno per: m e r d a

  8. Ultime notizie:
    L’Organizzazione mondiale della Sanità ha avvertito oggi che potrebbe non esserci mai una “panacea” per la pandemia di Covid-19, nonostante la corsa al vaccino in corso (fonte askanews).
    Ne consegue che le mascherine saranno eterne.
    Altro che Ricciardi!
    Per estirpare lo strapotere medico-politico che governa con il terrore, in effetti, potrebbe non esserci una panacea. Bernhard-Henri Lévy invita a resistere in “un mondo dove regnano i tecnici della ventilazione, i sorveglianti dell’emergenza generale, i delegati dell’agonia”. BHL dà sui nervi, ma io sono disposto a benedire chiunque spenda una sola parola contro questa asfissia della mente e dell’anima in cui ci stanno costringendo a vivere, figuriamoci chi scrive un intero pamphlet come “Il virus che rende folli”.
    Andrea Bocelli parlava, nel suo intervento al convegno dei negazionisti (sì, negazionisti dell’idiozia, negazionisti della dittatura mascherata, negazionisti nel senso di quelli che negano che le malattie possano essere usate per tenere sotto scacco l’umanità intera), della necessità di un movimento di opinione trasversale per ottenere almeno la possibilità per i bambini di giocare e di comunicare senza la barriera del plexiglas (e per aver detto questo lo hanno trattato come una *****).
    Però, quando BHL dice praticamente che la stretta di mano è il segno di una fraternità che è disumano “negare” alle persone, nessuno ha niente da dire, nessuno dice che BHL è una *****, perché BHL è un mito dell’intellighenzia di sinistra (salvo poi che, anche lui, alla fine non se lo i n c u l a n o di pezza).
    Dicono la pura verità tutti e due: Bocelli e Lévy.
    Ed è urgente che la gente capisca che la stanno intossicando.
    Invece una parte del popolo di internet si preoccupa di quei pericolosi diffusori di sconcerto che sono Zangrillo Bassetti e compagnia. Fantastico! La gente non riesce a pensare.
    Qualche settimana fa ho incrociato per strada un uomo sui quarant’anni, stempiato, viso affilato, bello, con una maglietta scura e un paio di pantaloni corti, mascherina negligentemente annodata per i lacci all’avambraccio (come usasi), che se ne veniva in direzione contraria alla mia guidando con aria sicura un monopattino elettrico. Ho pensato: Ecco, il coronavirus è un look.
    E se il coronavirus diventa un look, è la fine.
    Ma per carità: già lo sento il ritornello: I morti, pensa piuttosto ai morti… E infatti: proprio a quelli sto pensando

    • > il coronavirus è un look

      Me ne sono accorta 2 mesi fa passando davanti a una vetrina con in bella esposizione i coordinati maglietta-museruola.
      Poi un mese fa a teatro la signora con museruola con gli strass, elegantissima.

      E anch’io penso ai poveri morti come li abbiamo dimenticati in fretta.

      • Filosofante, forse è un look..
        Ma credo che in questo delirio si cerchi di trasformare la mascherina da elemento negativo a qualcosa che almeno in apparenza renda più piacevole indossarla.
        È un accessorio obigatorio, pertanto rendiamolo un piacere
        Del resto sempre meglio una mascherina colorata ed abbinata, che una chirurgica, una ffp2 o una swiffer

        • guardi che non è così. la mascherina va indossata finché c’è un’emergenza. quindi deve conservare la spartanità della funzione. a farne look si apre il vaso di pandora della “nuova normalità” di cui cianciano branchi di psicopatici che dirigono tg, giornali e scuole

          • Sono assolutamente d’accordo con lei. La mascherina è un un’obbligo, che io rispetto il meno possibile e solo quando proprio non posso evitarlo.
            Non deve categoricamente diventare un accessorio. Non è e non sarà mai normale girare con la museruola.

          • Mikepz e Cristina, intanto c’è l’emergenza e formalmente rimane un accessorio obbligatorio.
            Non ho mai detto che rappresenti la normalità, tutt’altro, io la utilizzo solo negli uffici pubblici.
            Per me è e rimane una farsa, tra l’altro pericolosa, ma non giudico chi vuole trasformarla in un accessorio da abbinare per alleggerire il peso di una imposizione che limita le nostre libertà

        • guardi che non è così. la mascherina va indossata finché c’è l’emergenza e deve conservare la spartanità della funzione. farne look apre il vaso di pandora della “nuova normalità” di cui cianciano psicopatici dirigenti di tg, giornali e scuole

        • Il fatto è che potrebbe risultare piacevole a chi mi guarda (mica sto sempre a rimirarmi allo specchio), ma io che la indosso provo solo fastidio e mancanza di respiro.

      • Dell’OMS non mi fido per niente. Ma quello che mi fa paura è la mutazione antropologica, per dirla con Pasolini, che si sta verificando. Non è possibile che siano costoro a disegnare le linee della politica mondiale e i comportamenti della vita quotidiana delle persone, vale a dire a invadere la dimensione psichica: è mostruoso

        • Ho letto meglio le dichiarazioni e vedo che non sanno che pesci pigliare. Forse i vaccini non basteranno da soli, ma forse in combinazione con i farmaci, specialmente quelli in sviluppo, si. E quindi si devono dare una regolata con le loro dichiarazioni.

  9. Virologia di regime.
    La multiforme carriera di un medico-chirurgo di parte. Nasce a Napoli nel 1959 come Gualtiero, ma si fa chiamare Walter Ricciardi.
    Fa l’attore con un buon successo. Tra il 1978 e l’86 partecipa ai film “L’ultimo guappo”, “Io sono mia” , “Il mammasantissima” , “Napoli… La camorra sfida la città e la città risponde” , “Stachel Im fleisch” , “Ochei Ochei”, “Il viaggio difficile”.
    Laureato in medicina e chirurgia, fa il medico e il docente universitario.
    Tra il 2009 e il 2014 partecipa come responsabile del settore salute e sanità al “pensatoio” di Luca Cordero di Montezemolo “Italia Futura” assieme a Calenda, Dambruoso, Camporini, Rossi e Andrea Romano.
    Italia Futura non diventa partito e si scioglie.
    Nel luglio 2014 il governo Renzi lo nomina commissario dell’istituto Superiore di Sanità.
    Nel novembre 2017 il governo Gentiloni lo designa a rappresentare l’Italia nel consiglio di amministrazione dell’OMS.
    Ma non lavora per l’OMS e quando se ne esce con un tweet contro Trump il responsabile italiano dell’OMS classifica l’uscita come del tutto personale: l’OMS non c’entra.
    Nel 2020 il ministro della salute Roberto Speranza lo nomina consigliere del Ministero per il Covid 19.
    Come si può facilmente comprendere una carriera tutta schierata.
    Anche il virus quindi può essere di destra e di sinistra: siamo in Italia!
    Dopo le ultime uscite e con la secretazione dei verbali delle sedute del Comitato tecnico scientifico il virus diventa di regime. Nasce la virologia di regime.
    L’attendibilità dei virologi di regime perde come è logico ogni credibilità medico-scientifica ed è lecito quindi domandarsi dove finisce il medico e quando inizia il politico.

  10. Anche su Ricciardi non faccio commenti…basta la foto a corredo dell’articolo…un’espressione, anzi, un ghigno degno dell’inarrivabile Jack Nicholson in “Shining”…non ci dormirò per un po’!

  11. > Siete liberisti e garantisti invece Ricciardi deve essere zittito da Speranza, per conto vostro, perchè non la pensa come i relatori del convegno al Senato.

    Che bello, prima scrivo un post di fuoco contro gli “scettici”, e adesso mi tocca fare l’opposto. Nessuno vuole “silenziare” Ricciardi, ma può essere giudicato per le sue parole.

    Punto primo: Ricciardi non è un membro del governo. Non può dire a nessun italiano cosa deve o non deve fare. E’ un compito che spetta agli eletti, e nei termini sanciti dalla Costituzione e dalle leggi.

    Punto secondo: Queste dichiarazioni su cosa fare / non fare si basano sull’assolutamente antiscientfico principio di precauzione. Trasmissione via aerosol (in contrapposizione alle goccioline più grandi di saliva)? Evidenza incerta. Chiusura scuole? Evidenza *contraria* alla chiusura. Distanziamento sui treni? Efficacia da verificare. Ma siccome “non si è sicuri” si pensa di fare come se fossero certi.

    Punto terzo: Ricciardi e il CTS hanno fatto previsioni (soprattutto quest’ultimo) che non si sono verificate. Sempre di modelli si tratta, quindi da prendere con le pinze, ma i dati suggeriscono che le chiusure forti non abbiano permesso una riduzione della mortalità. Ricciardi in particolare ha cambiato versione più volte sulle persone a cui fare test. Naturalmente senza mai ammettere di aver cambiato idea.

    Punto quarto: siamo gli unici in Europa che richiedono un doppio tampone negativo per dimettere i pazienti, e quindi abbiamo migliaia di casi “attivi” che non hanno più sintomi né sono infettivi, ma che per queste lungaggini sono ancora isolati in casa. Anche qua, quando si è parlato dei debolmente positivi (che lo sono!) le voci ufficiali non vogliono saperne di cambiare idea.

    Devo continuare?

  12. Mario, avrai anche ragione sui furbetti della cassa integrazione, TI ricordo pero’ che l’anticipo della cassa integrazione ai dipendenti e’ stato erogato dall’azienda, e comunque si tratta di piccole percentuali dello stipendio che non permettono di sopravvivere. Con cio’ non voglio giustificare

    • La storia dei treni è importante, come la SCUOLA, il virus, l’inefficienza della politica, , le altre cose ora sono tutte sciocchezze. È vero una parte dalle imprese che sconteranno dallo stato.
      SI TRATTA DI UNA TRUFFA ALL’ITALIANA.
      Si tratta dei nostri soldi e degli altri aiuti che si potrebbero fare.

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