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Italia, che vergogna

Italia, che vergogna

1 “Che vergogna”
Il titolo è mio, non è riferito alla “Apocalisse azzurra” dei mondiali di Russia. Non è riferito ai giocatori, all’allenatore, al presidente federale, al presidente del Coni, al ministro dello Sport ma a noi dei media, per come ci siamo sdraiati sui tappettini di costoro. Ovvio che Gianpiero Ventura (definito fino a ieri da molti di noi “maestro di calcio” e ora trattato come un idiota) debba essere licenziato.

Come avviene per qualsiasi manager, rispettando protocollo e riti  in uso: vieni licenziato ma hai diritto al rispetto delle clausole contrattuali (ci siamo dimenticati il caso dell’ad di Telecom? Fu accompagnato alla porta previa consegna di una valigetta con 25 milioni).

Ridicoli quelli che hanno dichiarato ipocritamente “Tavecchio rifletta se non sia il caso di prendere decisioni importanti” o peggio “Se fossi Tavecchio mi dimetterei”. Ridicoli, tutti dimentichiamo che un anno fa il premier (e la sua corte) dichiaravano che se avessero perso il referendum avrebbero lasciato la vita politica per sempre; invece sono ancora lì a pontificare su Ventura e su Tavecchio.

2 “Avvocati e ingegneri nel casting di Berlusconi”
Chi avrà mai consigliato Berlusconi di puntare su parlamentari che vengono da due professioni in declino come quella degli avvocati e degli ingegneri? In declino come singoli professionisti perché ormai queste due professioni sono confluite in complessi e articolati mega studi professionali multitasking costituiti di un vertice ristretto super retribuito e una massa di professionisti-operai.

Nessuno dei primi può essere interessato a un lavoro come quello del parlamentare comune, operaio-schiavo in una “officina votificio”. Un solo privilegio: essere chiamato onorevole pur non essendolo.

3 “Saluto romano in campo dopo il goal a Marzabotto”
Sono contento per Fiano, una delle leggi più inutili trova finalmente un poveraccio da condannare in modo esemplare, così può compiacersi della sua attività di legislatore.

4 “Onu: le emissioni di CO2 sono di nuovo in crescita”
Settantasei scienziati di 57 istituti di ricerca di 15 paesi hanno sentenziato l’ovvio: le emissioni di CO2 sono in crescita. Consumiamo sempre di più, quindi produciamo sempre di più, ovvio che inquiniamo sempre di più (è il ceo capitalism, bellezza). Quelli dell’Onu tacciono sui colpevoli, ci fanno pensare che sia quel buzzurro di Trump, invece no.

A denti stretti devono ammetterlo, il colpevole è la Cina, stato canaglia per eccellenza, ma non si può dire. Nella due giorni di Parigi firmano qualsiasi documento gli sottopongano tanto poi, nei fatti, non lo rispettano.

È così che si diventa leader del mondo. Nel 2016 la loro quota di emissione è salita al 28% del totale mondo, contro appena il 15% degli Stati Uniti, l’India è passata dall’1% al 7% (è la globalizzazione selvaggia, bellezza).

5 “Una notizia di cento anni fa”
Causa la Grande Guerra, in Svizzera il prezzo del sapone è quintuplicato. Il Cantone consiglia alle “famiglie a cui preme una saggia economia domestica” di usare per il bucato un prodotto alternativo, Sapoline, in vendita nei negozi di commestibili.

6 “Le attività matematiche in età prescolare migliorano il vocabolario dei giovani”
Uno studio condotto dall’Università statunitense di Purdue su 116 bimbi dai 3 ai 5 anni ha confermato che l’esposizione a casa di numeri e concetti matematici contribuisce a migliorare il vocabolario più di altre attività interattive di alfabetizzazione.

Non ci posso credere che le mie amate fiabe siano inutili.

7 “La Banca di Zonin cassaforte dei servizi segreti”
No comment.

Riccardo Ruggeri, 15 novembre 2017

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