Formare una nuova generazione di leader capaci di interpretare scenari complessi e tradurli in decisioni e impatti concreti: è con questo obiettivo che Enel ha lanciato la sua Leadership School.
Leadership come leva strategica di competitività
Non si tratta di un semplice programma formativo, ma di una infrastruttura culturale progettata per rafforzare la leadership come leva strategica di competitività, cambiamento e crescita sostenibile. L’obiettivo è formare all’interno di Enel decision maker pronti ad affrontare contesti sempre più sfidanti e in continua evoluzione, trasformando il patrimonio industriale – maturato in oltre 60 anni e con la presenza ad oggi in 27 Paesi – in conoscenza strategica, vantaggio competitivo e creazione di valore per business e territori.
Valorizzare il capitale umano e 53 miliardi di investimenti
Del resto, per il gruppo guidato da Flavio Cattaneo la transizione energetica passa anche attraverso la valorizzazione del capitale umano e in particolare attraverso lo sviluppo di leader che siano in grado di mettere a terra gli ambiziosi progetti del Gruppo.
Nel biennio 2026-2028, la multinazionale energetica prevede di realizzare 53 miliardi di nuovi investimenti, di cui 20 miliardi destinati alle energie rinnovabili, con un incremento di 8 miliardi rispetto al precedente Piano Strategico.L’obiettivo è aggiungere 15 GW di nuova capacità installata, attraverso progetti sia Greenfield sia Brownfield, portando la capacità complessiva del Gruppo a oltre 80 GW entro il 2028.

Leadership School, premiato il merito
La prima edizione della Leadership School è partita in Italia a giugno e sarà estesa a livello globale entro l’anno. Il progetto prevede oltre 120 ore di training distribuite in 8 mesi e coinvolge circa 60 leader emergenti e ad alto potenziale, con una significativa presenza di giovani under 36 e con un’attenzione concreta all’equilibrio di genere. I partecipanti sono stati selezionati secondo criteri di merito tra coloro che si sono già distinti all’interno dell’azienda per competenze strategiche e manageriali.
Il percorso combina momenti di aula con docenze qualificate, lectio magistralis, laboratori, sfide su casi reali di business e visite nei siti strategici del Gruppo, favorendo al tempo stesso il networking e lo scambio tra funzioni e Paesi. Particolare attenzione è dedicata alla misurazione dell’impatto: strumenti di autovalutazione e momenti di monitoraggio accompagnano i partecipanti lungo tutto il percorso, con l’obiettivo di sostenere uno sviluppo continuo e consapevole della leadership.
Qualità dei docenti
La Leadership School si distingue anche per la qualità e la varietà del corpo docente, che affianca al contributo dei direttori ed executives quello di esperti provenienti dal mondo delle imprese, dell’accademia e della cultura, favorendo una contaminazione di prospettive e competenze.
A contraddistinguere la Leadership School Enel nel panorama delle corporate academy, sempre più diffuse negli ultimi anni, è il suo posizionamento distintivo. Si tratta infatti della prima scuola del Gruppo dedicata alla formazione dei leader del futuro, dotata di una governance dedicata, di progetti formativi ad hoc, di un proprio osservatorio avanzato e di un centro di produzione della conoscenza sulla leadership, con l’obiettivo di contribuire, attraverso working paper annuali, al dibattito sulla trasformazione industriale e sulla transizione energetica.

Il consiglio scientifico
Il Consiglio Scientifico della Leadership School, guidato da Giulia Genuardi, Direttrice di Enel Foundation, riunisce autorevoli esperti del mondo accademico, manageriale e dell’innovazione – tra cui Carlo Alberto Carnevale Maffè, Professore di Strategy & Entrepreneurship presso SDA Bocconi; Roberto Maglione, Professor of Practice HRM & Organization presso Luiss Business School; Laura Borgogni, Professoressa ordinaria di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso Sapienza Università di Roma; Andrea Granelli, Presidente di Kanso ed esperto di innovazione e trasformazione digitale.
Continuo dialogo con il mondo accademico
Particolarmente forte è il dialogo con il mondo accademico, al fine di garantire alla scuola indipendenza e rigore metodologico e di trasformarla in un vero e proprio laboratorio di evoluzione organizzativa, capace di intercettare i trend sociali ed economici, costruendo reputazione e influenza intellettuale.
L’iniziativa, promossa da Enel, rientra nella più ampia strategia di sviluppo delle persone e delle loro competenze, perseguita a livello globale dal Gruppo, che nel 2025 ha erogato oltre 3milioni e 300mila ore di formazione a tutti i dipendenti. Una strategia dettata dalla consapevolezza che la competitività industriale passa dalla capacità di sviluppare leader e professionalità pronte ad affrontare contesti sempre più complessi e in continua evoluzione.

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