A Donald Trump andrebbe assegnato il nobel per la pace”. Annalisa Chirico ne è convinta, soprattutto alla luce delle ultime mosse del presidente Usa, che il 15 agosto ha incontrato in Alaska il presidente russo Vladimir Putin per discutere di un possibile accordo per porre fine alla guerra in Ucraina. Un passo forse decisivo per le sorti del conflitto, che per la prima volta, dopo tre anni e mezzo dal suo inizio, potrebbe imboccare davvero la strada di una risoluzione.
“Penso che Trump abbia scosso lo scacchiere in Ucraina, perché per la prima volta si parla di negoziato di pace. Certo accade con difficoltà, ma soltanto con l’arrivo di Trump alla Casa Bianca si è avviato per la prima volta un tentativo vero di trovare almeno un accordo per il cessate il fuoco. E poi su Gaza voglio ricordare che Trump, il quale usò verso Hamas parole durissime e minacciò di scatenare l’inferno se non avessero rilasciato gli ostaggi, ha segnato un punto di svolta sia per il rilascio sia per il cessate il fuoco”, ha argomentato la giornalista e direttore di Fortune Italia ai microfoni di Nicolaporro.it.
Anche i dazi applicati dal presidente Usa all’Europa, pur rispondendo a una logica di ultraprotezionismo non condivisibile e persino deleteria, sarebbero per Chirico un’occasione per svegliare l’Europa.“In realtà per l’Europa c’è una possibilità, quella togliersi i dazi che la stessa Europa si è imposta, a partire dal groviglio di norme e dagli oneri fiscali che danneggiano non sono le imprese americane che vogliono fare business in Europa, ma anche le imprese europee”, ha affermato al riguardo la giornalista.
Quanto invece agli affari di casa nostra, abbiamo chiesto a Chirico un’opinione sulla recente manifestazione islamica per le vie di Milano, caratterizzata da un’immagine emblematica: da una parte gli uomini, dall’altra le donne costrette quasi a starsene in disparte. “Il famoso libro Sottomissione di Houellebecq si sta rivelando una profezia. C’è un gigantesco problema”, ha osservato la giornalista, riflettendo poi anche su un altro recente episodio.
“Mi hanno molto colpito anche le manifestazioni proPal sotto le redazioni de Il Giornale e di Libero: credo che quando si vuole annientare l’opinione diversa c’è già un gigantesco problema per la democrazia e dunque penso che dobbiamo difendere con maggiore determinazione, anche con una punta di orgoglio, la società occidentale, la società cristiana che siamo riusciti a creare. Non perché questo sia un dovere, ma perché le nostre radici giudaico-cristiane ci ricordano che ognuno è libero di professare la Fede che vuole ed è libero di avere l’opinione che vuole, nel rispetto della tolleranza e degli altri. Non in tutte le parti del mondo è così”.
Marco Leardi, 18 agosto 2025
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Annalisa Chirico


