Caffè avvelenato

Abbiamo pagato il film al killer di villa Pamphili

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caffè avvelenato Villa Pamphili

Qui al bar, il Piddino ha passato settimane a farci una testa così, quando si è iniziato a parlare della destra che osava mettere le mani sui fondi per il cinema: ah, guai, non si tocca la cultura, anzi, la kultura; non si impone la censura politica; non si premiano gli artisti solo perché sono amici, ammesso che ci siano veramente artisti di destra.

Ora abbiamo scoperto che il presunto killer di Villa Doria Pamphili, Francis Kaufmann, con lo pseudonimo di Rexal Ford, aveva ottenuto 836.000 euro dal ministero della Cultura nel 2020, per realizzare un fantomatico film dal titolo “Stelle della notte”. Un vero record: avevamo appreso, infatti, dei milioni regalati ai registi à la page per realizzare pellicole che non vedeva nessuno; ma questa, addirittura, non è mai stata girata.

Certo, all’epoca dei fatti, Kaufmann non era ancora un assassino. Però la sua storia prova che, nel sistema dei finanziamenti pubblici ai film, qualcosa da sistemare c’è. Oggi, davanti ai loro caffè, cappuccini e cornetti, i clienti ne discutevano. E il Piddino, un pelo imbarazzato, ha provato a replicare: “Sì, ma i registi di sinistra che non sopportate non uccidono nessuno”. Non ho resistito a rispondergli: “Be’, dipende da quanto durano i loro film…”.

Il Barista, 20 giugno

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