
Il crimine del momento (particolarmente odioso) ha come vittima uno studente della Bocconi massacrato per 50 euro, che dopo aver rischiato la pelle, corre un altro rischio, quello di non poter più usare le gambe per il resto dei suoi giorni. Gli autori/carnefici (rei confessi) sono 5 giovani virgulti, inizialmente descritti dai media come appartenenti all’agiata borghesia monzese. Peccato che con il passar del tempo gli agiati rampolli si siano rivelati di altra appartenenza.
Si agevola in proposito l’immagine in calce per le opportune considerazioni. Sulla destra, Alessandro Chiani, 18 anni — uno dei due maggiorenni, che ha usato il coltello, già segnalato per furto e possesso di armi improprie. Al suo fianco, Ahmed Atia, 18 anni con precedenti. Nessuna fotografia (in quanto minori) per il resto del “commando” ovvero: G.M., 17 anni — M.M., 17 anni — E.Z., 17 anni. Il commando, dopo aver massacrato il 22 enne Bocconiano, ha pensato bene di rendere pubblica la propria crudele attitudine con sette frasi emblematiche:
1. «Magari domani schiatta e ti danno omicidio»
2. «Speriamo che muoia, così non parla»
3. «Io gli stacco tutti i cavi» (riferito al fatto di “staccare i cavi” dello studente in ospedale)
4. «Eh raga, però io voglio mettere la storia» [su TikTok/Instagram]»
5. «Oh, c’è un video dove si vede che lo scanniamo»
6. «Voglio vedere se ho picchiato forte»
7. «Fra, la prossima volta ci bardiamo»
È una discesa agli inferi e minimizzare, glissare, additare altrove è un ignobile tentativo di nascondere una realtà che vede Milano colpita nel suo centro vitale (siamo a 100 metri da Piazza Gae Aulenti) con motivazioni e origini diverse, ma convergenti nel pensiero di poter disporre a proprio piacimento degli spazi cittadini e della vita del prossimo. Il 12 Ottobre è stata la volta dello Studente. Il 3 Novembre la Manager di Filombarda, Domani a chi tocca?
La domanda è posta al sindaco che con la “Polizia Urbana” è chiamato a rendere sicure le strade della metropoli e al prefetto responsabile della piena applicazione delle leggi a tutela dei cittadini. Il sindaco è responsabile della gestione ordinaria e dell’ordine pubblico comunale, il prefetto esercita funzioni di controllo, coordinamento e intervento a livello provinciale, garantendo l’applicazione delle norme e delle leggi dello Stato oltre alla sicurezza pubblica.
Giulio Galetti, 22 novembre 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).