La Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico del giornalista e conduttore tv Alfonso Signorini. L’indagine è partita dopo la denuncia presentata dall’ex concorrente del Grande Fratello, Antonio Medugno. La querela è stata depositata il 24 dicembre ed è finita sul tavolo della pm Letizia Mannella, responsabile del Quinto Dipartimento. Medugno, assistito dagli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella, ha chiesto di procedere per violenza sessuale ed estorsione. Questi reati sono ora iscritti nel fascicolo. Signorini si era già autosospeso da Mediaset il 29 dicembre, in via cautelativa.
Il caso è nato dalle accuse pubblicate sul podcast di Fabrizio Corona. L’ex paparazzo, a sua volta indagato per revenge porn, ha denunciato l’esistenza di un presunto “sistema” per entrare nella casa del Grande Fratello. Proprio Signorini aveva presentato querela contro Corona dopo queste accuse per la diffusione di immagini a contenuto sessualmente esplicito.
I legali di Signorini, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, parlano di una “campagna calunniosa e diffamatoria”. Dicono che nella denuncia “non vi è alcuna base reale” ed è volta a “distruggere” l’onorabilità del loro assistito. “Ho sentito Alfonso Signorni, è tranquillo, assolutamente tranquillo”, ha detto a LaPresse Aiello. “Ci ho parlato per diverse ore: Signorini non sarebbe capace di usare violenza nemmeno contro una zanzara d’estate”.
Ieri Mediaset aveva accolto la decisione di Signorini di autosospendersi “stante l’esigenza di tutelare sé stesso e le persone interessate nella vicenda mediatica in cui è rimasto suo malgrado coinvolto”. “Mediaset – proseguiva la nota – agirà con determinazione in tutte le sedi sulla base esclusiva di elementi oggettivi e fatti verificati per contrastare la diffusione di contenuti e ricostruzioni diffamatorie o calunniose, a tutela del rispetto delle persone, dei fatti e dei propri interessi. In quanto parte di un primario gruppo europeo quotato, Mediaset ha il dovere di tutelare, l’integrità delle proprie attività e dei prodotti editoriali, nonché la propria reputazione nei confronti del mercato e del pubblico”. “Allo stesso tempo, Mediaset – concludeva la nota – ribadisce che chi opera per l’azienda è tenuto ad attenersi a chiari principi di correttezza, responsabilità e trasparenza, come definiti dal Codice Etico, che viene applicato senza eccezioni. Sono in corso tutti gli accertamenti e verifiche per garantirne il suo rispetto”.
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