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Almasri, il Tribunale dei ministri archivia l’indagine sul governo

La Camera aveva negato l'autorizzazione a procedere per Nordio, Piantedosi e Mantovano. La denuncia finisce nel nulla

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Il Tribunale dei ministri di Roma ha archiviato l’indagine che coinvolgeva i ministri Carlo Nordio (Giustizia), Matteo Piantedosi (Interno) e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, nell’ambito del cosiddetto caso Almasri. La decisione arriva dopo che la Camera dei Deputati, nella seduta del 9 ottobre 2025, ha negato l’autorizzazione a procedere nei confronti dei tre esponenti del governo.

I giudici del collegio hanno confermato che l’archiviazione era obbligatoria, dato che la mancanza di autorizzazione parlamentare impediva di proseguire con il procedimento. I documenti sono stati trasmessi alla Giunta per le autorizzazioni della Camera, dove è stato notificato che il provvedimento è irrevocabile.

L’inchiesta sui ministri

L’indagine riguardava presunte irregolarità legate al rimpatrio in Libia di Osama Almasri, generale e comandante della polizia giudiziaria libica. Almasri era stato arrestato in Italia il 19 gennaio 2025 su ordine della Corte Penale Internazionale per reati di crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi in una prigione nei pressi di Tripoli. Tuttavia, il suo arresto è stato annullato il 21 gennaio 2025 per un errore procedurale: la Corte non aveva trasmesso gli atti al Ministero della Giustizia italiano. Lo stesso giorno, dopo la scarcerazione, Almasri è stato rimpatriato con un volo di Stato organizzato dalle autorità italiane.

La Procura presso il Tribunale dei ministri aveva avviato un’indagine sull’accaduto e chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti di Nordio, Piantedosi e Mantovano, accusati di reati come abuso di ufficio e favoreggiamento. Tuttavia, la Camera ha rigettato la richiesta di autorizzazione, bloccando di fatto l’iter del procedimento. Nella relazione ufficiale del Tribunale si legge: “Quando sia negata l’autorizzazione, l’Assemblea comunica la decisione al collegio competente, che dispone l’archiviazione degli atti per mancanza della condizione di procedibilità.”

Il caso dall’inizio

Il caso Almasri ha avuto inizio lo scorso 6 gennaio 2025, quando il generale era partito dalla Libia per un viaggio tra Europa e Regno Unito. Dopo aver fatto tappa a Londra, Bruxelles e Germania, era arrivato a Torino per assistere a una partita di calcio. Qui, il 19 gennaio, è stato arrestato dalle autorità italiane, ma il fermo è stato annullato per irregolarità amministrative. Il rimpatrio immediato ha suscitato numerose reazioni a livello nazionale e internazionale, portando all’apertura dell’indagine che ora è stata chiusa definitivamente.

Sebbene l’indagine a carico dei tre membri del governo sia stata archiviata, resta aperto un fascicolo sulla capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi. La Bartolozzi è accusata di false dichiarazioni e al centro di critiche per l’uso di una motovedetta della Guardia di Finanza per scopi personali.

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