Politica

Almasri, Schlein attacca Meloni. “Ma il video è vecchio e non è morto”

Il generale libico (scarcerato dall'Italia) litiga con un uomo in strada. Le opposizioni: "Meloni lo ha visto?". Ma i libici: "Risale al 2021, nessuna lesione grave"

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Dalla fine di maggio 2024, un video molto forte ha iniziato a circolare online mostrando Osama Njeem Almasri, generale libico, mentre aggredisce un uomo in strada a Tripoli. Le immagini sono state pubblicate su diversi profili social e da media arabi, attirando l’attenzione del pubblico sia in Libia che in altri Paesi, Italia compresa. Gli utenti che hanno visto il filmato hanno assistito ad Almasri che afferra per il collo un uomo disarmato e lo colpisce più volte a mani nude. Il video ha acceso in poche ore una discussione internazionale molto accesa e la vicenda è diventata un tema su cui in molti stanno ancora cercando risposte chiare.

Chi è Osama Njeem Almasri e cosa mostra il video

Osama Njeem Almasri è un generale della milizia Rada, gruppo militare attivo a Tripoli. Nel video si vede un uomo, riconosciuto da varie testate come Almasri, mentre aggredisce con grande violenza un civile in pieno giorno. L’uomo aggredito era disarmato e non sembrava in grado di difendersi. Nel filmato, Almasri lo getta a terra, lo colpisce e lo immobilizza senza l’uso di armi, solo con le mani. La scena dura diversi secondi e viene ripresa da una distanza ravvicinata, il che ha reso il video facilmente riconoscibile e virale.

La data dell’aggressione e i dettagli sulla vittima

Dopo la pubblicazione del video, sono emerse domande sulla data dell’aggressione. La milizia Rada, legata ad Almasri, ha dichiarato che le immagini non sono recenti ma risalirebbero agli anni 2021 o 2022. Sempre secondo la milizia, l’uomo aggredito sarebbe sopravvissuto all’attacco, a differenza di quanto sostenuto in un primo momento da molti media, che avevano scritto che la vittima era morta. L’organizzazione non governativa “Refugees in Libya”, che ha rilanciato il filmato su X, non ha fornito ulteriori dettagli sulle condizioni di salute dell’uomo coinvolto.

La reazione alle immagini: polemica in Italia e all’estero

La pubblicazione del video ha provocato una forte reazione sia in Libia che in Italia.  “Se venisse confermato che le immagini diffuse sono vere, Meloni non può più esimersi dallo spiegare agli italiani per quale motivo il suo governo, con una scelta politica che lei stessa ha rivendicato, ha volutamente ignorato il mandato di cattura della Cpi lo scorso gennaio”, ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein. Giorgia hai visto quelle immagini raccapriccianti?”, ha chiesto il capo dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte. Molto duri anche Più Europa e Avs.

Dubbi e interrogativi sulle versioni dei fatti

Subito dopo la diffusione, le versioni sull’accaduto hanno presentato forti differenze. Alcuni media parlavano di omicidio, mentre la milizia Rada ha negato che l’uomo sia morto in strada. La certezza resta quella di un’aggressione molto violenta, con Almasri protagonista, ripresa chiaramente dalle telecamere. La mancanza di informazioni ufficiali indipendenti sulla sorte della vittima mantiene alta la tensione attorno al caso. Diverse organizzazioni e attivisti restano in attesa di chiarimenti più precisi su come siano andati davvero i fatti.

Scrive l’Ansa: “Il video diffuso oggi che mostra Osama Njeem Almasri aggredire un uomo a Tripoli è autentico e risalirebbe “al 2021 o al 2022”. Inoltre, la persona aggredita “non ha riportato lesioni gravi”. Lo hanno riferito agli apparati di sicurezza italiani fonti della Rada – la milizia di Tripoli cui appartiene il comandante libico – che hanno chiesto direttamente allo stesso Almasri. Nell’occasione, secondo la ricostruzione fornita dalla Rada, Almasri si trovava nelle vicinanze della sua abitazione e aveva chiesto al conducente di una autovettura di spostare il mezzo perché mal parcheggiato. Questi in risposta tirava fuori una pistola e Njeem aveva reagito per disarmarlo. Dopo i fatti, sempre secondo quanto riferito dalla Rada, l’uomo – che non aveva riportato lesioni di rilievo – era stato anche denunciato alla Procura“.

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