Cronaca

Altro che corteo pacifico: ecco cosa hanno sequestrato prima della manifestazione NO TAV

Controlli preventivi a Torino: sequestrato materiale potenzialmente offensivo a persone dirette in Val di Susa

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TORINO – Festival Alta Velocità: sequestrate bombe carta, fionde, bulloni, razzi ad anarchici e centri sociali in arrivo nel cpaoluogo piemontese. È in atto una vera e propria strategia della tensione, è fondamentale capire chi ci sia dietro.

Sicuramente gli ambienti che ci attaccano tutti i giorni, quelli della sinistra estrema che ora vanno d’accordo con alcuni esponenti della sinistra politica (GRAVISSIMO). È grave che figure istituzionali attacchino le Forze dell’Ordine, è grave che non condannino delinquenti dei centri sociali e terroristi anarchici!! Alla luce di quello che sta accadendo da 25 anni a questa parte, si può dire che certi ambienti politici sostengono l’illegalità? Non lo so. Ora, spostiamoci a Torino: nei prossimi giorni si svolgerà il Torino Festival Alta Velocità.

Come ogni anno, migliaia di persone si riuniscono nel comune di Venaus per dar vita ad un festival della durata di 3 giorni. Nella giornata di domani 25 luglio è prevista una grossa manifestazione che toccherà i principali cantieri della TAV. La Questura di Torino ha predisposto importanti servizi di controllo preventivi alla stazione di Torino Porta Nuova, identificando tutti i probabili manifestanti diretti in Val Susa. Durante i controlli preventivi di stamani sono già stati sequestrati fionde, bulloni, razzi e bombe carta.

Auspichiamo che, davanti a questa situazione, la Questura di Torino e lo STATO non arretrino ed affrontino il problema con fermezza e determinazione. Perché, ricordiamolo, CHI SCENDE IN STRADA CON TUTTI QUEGLI ARMAMENTI HA GIÀ DECISO DI FARE DEL MALE, dall’altra parte c’è solo gente che fa il suo lavoro e deve difendersi. Sembra assurdo, viene da ridere ed invece è la drammatica e vergognosa Verità.

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Abbiamo contato fin troppi feriti negli ultimi mesi tra Torino, Milano, Bologna, città meravigliose invase e deturpate da gente capace solo di seminare terrore.
Avevamo anticipato che non avremmo arretrato nemmeno di un centimetro, la Verità esca sempre, la Verità è Libertà e Democrazia.
Se a morire fosse stato un poliziotto o un Carabiniere qualcuno sarebbe sceso in piazza per noi? Per il capo-treno di Bologna qualcuno è sceso in piazza a distruggere tutto? Per la cittadina italiana uccisa a Modena da uno straniero che ha attentato all’ordine e alla sicurezza pubblica qualcuno ha detto qualcosa??

Quante aule del Parlamento sono intitolate a noi Uomini in Divisa? Ebbene, la Verità emerga sempre, chi commette atti anti-democratici non è una brava persona nè tantomeno un eroe. Ed ora, per ogni poliziotto ferito nelle manifestazioni dei centri sociali e degli anarchici chiederemo contezza anche al datore di lavoro, non vogliamo più stare lì a fare da bersaglio per “chiedere scusa” all’Italia, noi non abbiamo nulla di cui chiedere scusa (fatta eccezione di chi tra noi sbaglia volutamente, il reato penale è personale e ne risponde personalmente! Qui si parla di chi tutti i giorni lavora seriamente e, come tutti al mondo, può anche sbagliare una benché minima valutazione = non per questo è un assassino!).

Andrea Cecchini – Italia Celere, 26 luglio 2026

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