Altro che Orban, andate a fare il Pride a Gaza o Teheran

L'editoriale del conduttore della Zanzara: dal Pride di Budapest alle polemiche contro Bezos

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Zanzara 1 luglio

Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha così commentato la partecipazione di alcuni rappresentanti dell’opposizione progressista al Pride di Budapest e altre questioni attuali. “Allora, ragazzi, molti rappresentanti dell’opposizione progressista di sinistra hanno sfilato a Budapest in occasione del Pride contro Orban, però non c’è stata alcuna violenza, alcuna repressione. Tutti hanno potuto sfilare normalmente con i loro simboli arcobaleno,” ha osservato Cruciani. Tuttavia, il conduttore si è chiesto perché questi stessi attivisti non vadano a manifestare in luoghi come Gaza o Teheran, o davanti alle ambasciate dei paesi arabi, dove secondo lui sarebbe più importante sfilare. “Non hanno il coraggio di andarci,” ha aggiunto.

Cruciani ha poi criticato la presunta ipocrisia di coloro che vogliono vietare le manifestazioni degli antiabortisti. “Ogni tanto staccano i cartelli o dicono che è meglio che non ci siano queste manifestazioni, questi presidi degli antiabortisti,” ha detto, sostenendo che questi attivisti siano democratici “quando dicono loro” e antidemocratici con chi non condivide le loro idee.

Passando a un’altra questione, Cruciani ha espresso il suo disappunto per chi dipinge l’Italia come un paese omofobo. “Mi sta sul ca*** che vanno all’estero e dipingono l’Italia come un paese omofobo, senza diritti, dove i diritti degli omosessuali sono calpestati. Ma quale paese omofobo, porca put***! Mi fa inca*** sta cosa,” ha affermato. Ha poi dichiarato di essere favorevole a 365 giorni di Gay Pride all’anno: “Io vorrei Gay Pride sempre, sempre Gay Pride. Tutti i giorni Gay Pride.”

Cruciani ha anche attaccato il sindaco di Budapest e ha criticato la mancata reazione contro Orban, definendolo “vergognoso.” Ha poi menzionato un tema legato all’Italia, riferendosi alla Corte di Cassazione: “È governabile un paese dove dei giudici, uno studio della Corte di Cassazione, sostengono che lo sgombero accelerato delle case crea disagio sociale, porca put***! E il disagio di chi vede la propria casa occupata non viene considerato.”

Infine, Cruciani ha commentato l’incoerenza di alcuni politici, giornalisti e scrittori che criticano il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, ma continuano a vendere i loro prodotti sulla piattaforma: “Se sei coerente, pensi che Amazon abbia portato il disastro nel mondo, che abbia distrutto le piccole aziende, togli il tuo caz** di libro da Amazon.”

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