Cronaca

Altro che Ranucci, ricordiamo Ricucci (reporter dimenticato)

Il ricordo dello storico inviato di guerra morto nel 2022 durante un servizio sulla 'ndrangheta

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Questa vicenda Ranucci-Lavitola meriterebbe molte riflessioni, ma in queste settimane, a me procura un cruccio minore. Che venga sepolto, nelle assonanze, il ricordo del giornalista Amedeo Ricucci. Non c’è giornalista che abbia frequentato i fronti di guerra che non l’abbia incontrato, e qualche telespettatore di Mixer, del Tg1, de La storia siamo noi di sicuro lo ricorda.

Era un calabrese del cosentino, grande e grosso. Un tipo appassionato e passionale, generoso e intenso. Molte volte non mi trovavo d’accordo con lui, ma ne ho sempre avuto stima. È morto a 63 anni, per un malore, dopo una lunga malattia, mentre si trovava a Reggio Calabria per un servizio sulla ‘ndrangheta. Ha scritto almeno una ventina di libri, tra cui Cronache dal fronte, che qui potete vedere presentato a un Festival del giornalismo.

Direte: tutto qui su Ranucci? Questo mi premeva, perché la memoria conta, e il resto non mi affascina.

Toni Capuozzo, 21 agosto 2026

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