
Negli ultimi giorni è comparso online un video che, secondo diversi media e ONG libiche, mostrerebbe Osama Njeem Almasri mentre aggredisce e uccide un uomo in pieno centro a Tripoli. Il filmato ha rilanciato il dibattito politico in Italia ma solleva molti dubbi riguardo l’identità della persona ripresa. Ecco cos’è successo, chi sono i protagonisti della vicenda e perché si parla tanto di questo video.
Cosa mostra il video e le reazioni
Il video pubblicato da profili social e media libici mostra un uomo in abito chiaro che aggredisce un’altra persona in mezzo alla strada. La spinge a terra e la colpisce ripetutamente con pugni e calci, lasciando sul marciapiede macchie di sangue ben visibili. Secondo Almasdar Media e la ONG “Rifugiati in Libia”, l’aggressore sarebbe Osama Njeem Almasri, ex comandante della Rada e della polizia giudiziaria in Libia. Tuttavia, la data esatta e l’identità della vittima restano sconosciute. Le immagini sono state definite “terrificanti” e “raccapriccianti” dai principali leader politici italiani dell’opposizione, tra cui Giuseppe Conte e Angelo Bonelli.
Chi è Osama Njeem Almasri
Osama Njeem Almasri, spesso chiamato semplicemente Almasri, è noto per essere stato un comandante militare in Libia e per le sue funzioni nella gestione delle carceri di Tripoli. Su di lui pende un mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte penale internazionale (Cpi) per accuse che includono tortura, violenza sessuale e altri crimini contro l’umanità, commessi almeno dal 2011. Almasri era stato arrestato il 21 gennaio 2025 a Torino e poi liberato e rimpatriato a Tripoli, perché l’arresto era stato valutato come irrituale e non conforme alle procedure di legge.
Dibattito politico e le parole dei leader
L’episodio ha acceso subito il dibattito politico in Italia. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha chiesto: “Se venisse confermato che a commettere il barbaro omicidio di un cittadino libico in mezzo alla strada è stato il criminale Almasri, il governo italiano deve rispondere a una semplice domanda. Giorgia Meloni non può più esimersi dallo spiegare agli italiani per quale motivo il suo governo, con una scelta politica che lei stessa pochi giorni fa ha rivendicato, ha volutamente ignorato il mandato di cattura della Corte Penale Internazionale che pende su Almasri per i suoi crimini, gli omicidi e le torture, e lo ha liberato e riaccompagnato a Tripoli dove sta continuando a uccidere”. Anche Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha dichiarato: “Almasri, l’uomo accusato dalla Corte penale internazionale di torture, stupri e crimini contro l’umanità, è stato ripreso a Tripoli mentre uccide un uomo a pugni in strada. Giorgia Meloni, guarda chi hai liberato!”.
I dubbi sull’autenticità del video
Resta incerta la reale identità dell’aggressore del video e la data precisa dell’episodio. Chi ha condiviso per primo il filmato, tra cui la ONG Rifugiati in Libia, afferma di essere ancora al lavoro per chiarire questi punti. In Italia, anche gli apparati di sicurezza stanno indagando sull’autenticità delle immagini. Fonti vicine all’indagine sottolineano che una delle foto contenute nel filmato potrebbe essere stata scattata prima di gennaio 2025, cioè prima dell’arresto e del rilascio di Almasri in Italia. Nel luglio scorso, la pagina Al Masdar, vicina al governo di unità nazionale libico e dichiaratamente ostile alla milizia di Almasri, aveva pubblicato un video generato con intelligenza artificiale, alimentando ulteriori dubbi su possibili manipolazioni digitali o distorsioni nelle ricostruzioni diffuse.
Articolo in aggiornamento
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