A Torrita di Siena, il Comune ha deciso di introdurre grembiuli multicolori per i nuovi iscritti della scuola dell’infanzia. Fino ad ora, i bambini indossavano i grembiuli a quadretti bianchi e rosa per le femmine e bianchi e blu per i maschi. Da adesso, invece, i piccoli alunni porteranno grembiuli rossi, gialli e verdi. La decisione, che è emersa l’11 agosto 2025, ha fatto discutere subito sia in città che nella provincia.
Le reazioni della Lega: “Basta ideologia, i bambini non si toccano”
Il cambiamento ha scatenato forti reazioni politiche. La sezione della Lega di Siena ha espresso il suo dissenso. Tiziana Nisini, Vice Segretario Regionale della Lega Toscana, Filippo La Grassa, Commissario provinciale Lega Siena, e Pietro Ventura, Commissario sezione Lega Alta Valdichiana, hanno dichiarato: “Nella scuola dell’infanzia di Torrita, grembiuli multicolori al posto dei classici rosa ed azzurri per bimbe e bimbi. I bambini non si toccano: basta ideologia, torni la serenità”.
L’obiettivo del Comune
Dietro la scelta dei nuovi grembiuli ci sono le dichiarazioni dell’Assessore all’Istruzione e Vicesindaco Natascia Volpi e dell’Assessore alle Pari Opportunità Fabiana Caroni. Entrambe hanno menzionato concetti come “uguaglianza” e “superamento degli stereotipi di genere” come motivazioni principali. Secondo gli esponenti della Lega, la decisione viene interpretata come “un chiaro messaggio ideologico, come si evince dalle dichiarazioni dell’Assessore all’Istruzione e Vicesindaco Natascia Volpi e dall’Assessore alle Pari Opportunità Fabiana Caroni, che parlano di ‘uguaglianza’ e ‘superamento degli stereotipi di genere’”.
Le polemiche non riguardano solo il colore dei grembiuli, ma anche il processo decisionale. Gli esponenti della Lega sottolineano che “le decisioni scolastiche devono essere condivise con le famiglie e gli organi collegiali”. La richiesta è che la scuola rimanga un luogo “neutro e votato alla normale didattica, dove contano educazione e rispetto, non l’ideologia ed un malcelato indottrinamento fin dalla tenera età”.
Il dibattito coinvolge la comunità
A Torrita di Siena, la scelta ha diviso sia genitori che cittadini. Qualcuno vede la novità come un passo verso l’inclusione, altri invece portano avanti i dubbi espressi dalla Lega. In tanti chiedono più confronto e coinvolgimento nelle decisioni che riguardano la scuola e i bambini. La discussione resta aperta e occupa le conversazioni nei gruppi di genitori e nelle piazze.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


