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“Assassini, assassini”. Blitz Pro-Pal alla Ripartenza: il pubblico li caccia

Alla Ripartenza di Bari la contestazione con la bandiera della Palestina. Porro li fa parlare, loro urlano. La platea: "Fuori, fuori"

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Contestazione palestinese

Dopo i quattro contestatori di Milano, tutto green e odio al fossile, ci mancavano solo i Pro-Pal. Il nostro Max del Papa si è imposto ore sotto il sole a seguire gli sproloqui di comunisti e antagonisti mentre tre di loro si infilavano al Teatro Petruzzelli pronte a contestare non si è ben capito chi, o cosa. Forse il ministro Guido Crosetto invitato da Nicola Porro a parlare dell’importanza degli investimenti nella Difesa. O forse in generale questa nostra kermesse, che nei giorni scorsi avevano definito “la fiera del genocidio”.

Mentre sul palco sei giornalisti stavano discutendo di politica interna ed internazionale, le tre ragazze hanno esposto la loro bandiera palestinese e hanno urlato “assassini, assassini” (a chi? Mistero). Ed è qui che l’intera platea di commensali ha dato loro una sonora lezione. Prima Annalisa Chirico ha ricordato loro che stavano di fatto difendendo Hamas: “Siete degli intolleranti”, ha detto. “Bellissima la bandiera Pro-Pal guidata da Hamas”. Poi Giuseppe Cruciani ha chiesto alla polizia di non togliere loro quel vessillo di dosso. In fondo, la differenza tra “noi” e “loro” sta tutta qui: nella tolleranza, nella libertà di espressione, nella convinzione che tutti abbiano il diritto di dire tutto.Infine Porro ha impartito loro una lezione, semplice semplice: “A differenza loro, a noi tutte le bandiere vanno bene. Sia quella palestinese che quella israeliana”. E il pubblico, che voleva solo continuare ad ascoltare il dibattito, li ha “cacciati” educatamente cantando un semplice coro: “Fuori, fuori”. Colpiti e affondati.

Articolo in aggiornamento

 

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