
Molti lo avevano previsto, ma la notizia ha destato comunque un notevole sconcerto. Il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani, nell’atto del suo insediamento ha giurato sul Corano. Eravamo abituati a vedere presidenti, governatori e sindaci Usa giurare sulla Bibbia, a testimonianza del fatto che la simbologia cristiana mantiene tuttora la supremazia nella nazione leader dell’Occidente.
Ma non è affatto vero. È bastato che nella Grande Mela venisse eletto un sindaco musulmano che non fa mistero di praticare la sua religione, e che si dichiara inoltre socialista, per vedere il Corano sostituire la Bibbia, tra le reazioni entusiastiche della locale comunità islamica.
L’11 settembre
Qual è il problema? Lo hanno chiesto in molti. Per farla breve il problema è che New York fu sfregiata in modo irrimediabile l’11 settembre 2001 da due aerei di linea che, sotto il controllo di terroristi islamici, distrussero il World Trade Center con le sue celebri Torri Gemelle, fatto che cambiò per sempre l’aspetto (e l’anima) della grande metropoli. Ma non fu sufficiente, giacché anche il Pentagono fu posto sotto tiro, e soltanto l’eroismo di alcuni passeggeri, che si ribellarono ai terroristi, riuscì a impedire guai maggiori.
Nel 2001 era in piena espansione al Qaeda con Osama Bin Laden. Tale organizzazione non è affatto scomparsa come molti affermano, e continua anzi ad essere attiva in parecchie aree del Medio Oriente.
E, naturalmente, Zohran Mamdani nulla c’entra con al Qaeda. Eppure qualcosa nei discorsi del neosindaco di New York lascia perplessi. Non ha mai condannato in modo esplicito Hamas, mentre gli attacchi a Israele sono quotidiani. Non solo. Mamdani ha più volte esaltato la “intifada globale”, il che non lo colloca nel campo dell’islam moderato.
Islamizzazione in corso
Come se non bastasse, Mamdami è un abile comunicatore e lo ha dimostrato tenendo testa a Donald Trump nel corso di un breve colloquio. È inoltre persona di cultura provenendo da una famiglia di intellettuali newyorkesi molto liberal. Ha insomma tutte le caratteristiche che gli consentono in futuro di espandere l’influenza islamica non solo a New York ma nell’America intera.
Senza voler essere troppo pessimisti, si sta quindi realizzando la profezia di coloro che da tempo vedono gli Usa sempre più islamizzati e in procinto di cedere quote di potere crescenti ai musulmani. Processo che, del resto, è in piena attuazione anche in Europa, con Regno Unito, Francia e Belgio in testa.
Ci sarà una reazione? Piuttosto difficile. Il mondo studentesco e universitario è sempre più preda dell’influenza islamica, garantita dai consistenti finanziamenti che giungono da Qatar, Emirati e Arabia Saudita.
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