Dal governo due pesi e due misure: limiti e divieti agli italiani, porte spalancate ai clandestini

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A pochi giorni dalla conferenza stampa del presidente del Consiglio Draghi, in cui annunciava l’entrata in vigore dal 6 agosto del Green Pass per entrare in bar e ristoranti al chiuso, ma anche per cinema, palestre, teatri – per citarne alcuni – il nostro Paese sta vivendo ancora una volta quella che possiamo chiamare ormai una consetudine, una vera e propria invasione di immigrati irregolari.

E mentre da una parte troviamo uno Stato forte, pronto a limitare le libertà individuali di chiunque non intenda vaccinarsi o tamponarsi tutti i giorni, dall’altra troviamo uno Stato debolissimo, incapace di controllare i propri confini e per lo meno contenere i numeri degli sbarchi. I dati sono sconfortanti: 27.834 arrivi dal 1° gennaio, 7.302 nel mese di luglio. Numeri altissimi che dimostrano ancora una volta l’incapacità, o mancanza di volontà, del ministro dell’interno Lamorgese a porre un freno a chi entra illegalmente nel nostro Paese.

Limitazioni e divieti valgono solo per i cittadini italiani che devono rientrare in patria dall’estero: ai nostri connazionali che vivono nel Regno Unito il governo di Roma non riconosce i vaccini – gli stessi somministrati in Italia.

Ci troviamo come sempre quindi a vedere uno Stato che adotta due pesi e due misure: repressivo con i cittadini non vaccinati ma ultra permissivo, e porte spalancate, con chiunque desideri entrare illegalmente in Italia e arricchire i trafficanti di esseri umani. 

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