“Mamma li massoni”: i pregiudizi illiberali sulla Massoneria

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L’antica esclamazione “Mamma li turchi” ha ancora una sua attualità considerate le pericolose ambiguità del presidente turco Erdogan, ma in Italia un altro grido di paura sarebbe adeguato per descrivere il particolare momento politico in cui siamo immersi, ovvero: “Mamma li massoni”. Sì, perché la massoneria, quando non c’è il fascismo risorgente, sembra essere diventata il problema principale di questo Paese. I problemi e le vere e proprie emergenze politiche ed economiche italiane possono pure essere messe da parte per un po’ in questa campagna elettorale, perché prima bisogna difendersi dalle insidie della squadra e del compasso.

Ha iniziato Rosy Bindi alla fine dell’anno scorso. La presidente della Commissione parlamentare antimafia è riuscita a porre sullo stesso piano massoneria e mafia, provocando il comprensibile disgusto da parte del Grande Oriente d’Italia. Pochi giorni fa Luigi Di Maio e i Cinque Stelle hanno scoperto di avere nelle loro liste ben tre candidati affiliati alla massoneria. Grazie a questa, per così dire, sconcertante scoperta è emersa tutta la natura illiberale del M5S ed anche di alcuni suoi avversari politici. Giggino Di Maio si è affrettato a mettere alla porta i tre malcapitati ed ordinare loro di rinunciare alla candidatura per le elezioni del 4 marzo prossimo. Ammesso e non concesso che Di Maio possa ordinare a qualcuno, anche del suo movimento, di non candidarsi più a liste ormai fatte ed approvate, viene fuori soprattutto un brutto clima oscurantista, da caccia alle streghe. Non importa più l’eventuale qualità del curriculum di quei tre, perché sono massoni e ciò annulla in automatico tutti i loro possibili aspetti positivi e meritori in altri campi. Alcuni degli avversari del M5S, Matteo Renzi in testa, invece di stigmatizzare la cultura del rogo dei grillini, hanno strumentalizzato la vicenda parlando di impresentabili. Rafforzando quindi, anche loro, la teoria profondamente illiberale dei massoni che in quanto tali sono per forza degli affaristi poco puliti, dei mezzi delinquenti, dei mafiosi insomma. Di Maio farebbe meglio a preoccuparsi di più della preparazione sua e dei suoi accoliti anziché agitarsi per la presenza fra i grillini di alcuni massoni. Semmai dovrebbe essere la massoneria ad interrogarsi sulle ragioni che hanno spinto alcuni fratelli ad aderire ad un movimento illiberale e populista come il M5S. Ma questo non accadrà perché la massoneria è una di quelle poche organizzazioni al mondo che non discriminano in base al credo politico come anche non pongono paletti di fronte alla fede religiosa, all’etnia e al ceto sociale.

È triste vedere come la Patria del Risorgimento, di Cavour e di Luigi Einaudi, sia regredita così tanto da un punto di vista liberale. Il tasso di liberalismo è bassissimo e purtroppo il disamore verso la libertà non riguarda solo i grillini e Matteo Renzi. L’eredità dei grandi padri liberali del passato è appannaggio soltanto di coraggiose minoranze, impegnate più culturalmente che politicamente. Da qui si spiega il pregiudizio anti-massonico di molti che preferiscono descrivere i grembiuli come figli di Satana, legittimando in qualche modo quelle pubblicazioni di autori complottisti, italiani e non, che contengono più scemenze ideologiche che ricostruzioni veritiere dei principali fatti internazionali. Mettere la massoneria dietro ad ogni cosa negativa, dalle Torri Gemelle alla diffusione del morbillo, significa essere accecati dall’ideologia che fatalmente corrompe l’obiettività.

Bisognerebbe finirla di calpestare la Storia. A causa dell’enorme disinformazione di oggi, ad alcuni non sembrerà vero, ma la massoneria ha avuto anche i suoi martiri, torturati ed uccisi solo per il fatto di essere massoni. La massoneria ha contribuito alla crescita delle principali democrazie del mondo nelle quali tuttora si vive meglio che in altre zone del pianeta e pare non abbia mai sponsorizzato né i totalitarismi del Novecento e nemmeno gli integralismi religiosi più recenti seminatori di morte e di guerre. Certo, le logge massoniche sono frequentate da uomini in carne ed ossa con le loro qualità e i loro limiti, quindi è naturale che vi siano massoni buoni e meno buoni. Anche la Chiesa cattolica, essendo portata avanti perlopiù da esseri incarnati, ha uomini di fede meravigliosi ed altri che usano l’abito talare per scopi più materiali che spirituali. I complottisti più audaci la smettano di fare continui riferimenti al satanismo quando parlano di massoneria perché manifestano così tutta la loro ignoranza. È risaputo come la massoneria in tutto il mondo, anziché atteggiarsi ad anti-Cristo, si richiami a Dio, il grande architetto dell’universo. Sarà un modo di credere distinto da quello della Chiesa che infatti mal tollera tutt’oggi i massoni, ma non significa che le logge siano animate da satanisti. I complottisti, attraverso sfumature diverse, dicono che il “cancro massonico” si annidi soprattutto nelle democrazie anglosassoni, Stati Uniti in primo luogo. Chi è liberale sul serio ed ama davvero la democrazia e la libertà, beh, ascoltando i succitati complottisti, può solo essere spinto al desiderio di conoscere maggiormente la massoneria, più che ad odiarla. Se i grembiuli influenzano così tanto, per esempio, gli Stati Uniti d’America, allora vuol dire che essi sono sempre stati e continuano ad essere sulla barricata migliore della Storia.

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