Attentato a Sydney, in un video altri due eroi: trucidati dai terroristi

Boris e Sofia, ebrei e residenti a Bondi Beach, erano sposati da 35 anni. Hanno provato a fermare i jihadisti

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L’attacco terroristico a Bondi Beach, Sydney, che ha colpito la comunità ebraica durante la celebrazione di Hanukkah, ha causato 15 vittime e numerosi feriti. Tra le storie di coraggio emerse, due cittadini si sono distinti per il loro eroismo: Boris Gurman, un meccanico in pensione, e Ahmed al Ahmed, un fruttivendolo di origine siriana. Le loro azioni hanno salvato vite, ma hanno avuto esiti drammaticamente diversi.

Boris e Sofia Gurman: l’ultimo atto di coraggio

Boris Gurman, 69 anni, e sua moglie Sofia, 61, entrambi ebrei residenti a Bondi Beach, sono intervenuti nel tentativo di disarmare gli aggressori. In un video ripreso da una dashcam, Boris viene mostrato mentre si lancia verso uno dei terroristi, ingaggiando una lotta per sottrargli l’arma. Secondo le ricostruzioni, dopo aver tolto il fucile al killer, Gurman è stato colpito da una seconda arma. Anche Sofia ha cercato di proteggere i presenti, sacrificandosi accanto al marito. La coppia avrebbe dovuto celebrare il 35° anniversario di matrimonio a gennaio.

Ahmed al Ahmed: un gesto eroico a mani nude

Nel caos dell’attacco, Ahmed al Ahmed, 43 anni e residente in Australia dal 2006, si trovava nei pressi della spiaggia per bere un caffè. Senza esitazione si è avvicinato a uno degli attentatori, nascosto dietro una palma, riuscendo a disarmarlo a mani nude dopo una colluttazione. Nei filmati si vede Ahmed che afferra l’arma del terrorista e lo immobilizza, nonostante i colpi sparati da un secondo assalitore sul ponte.

Durante l’azione, Ahmed è stato ferito gravemente da cinque proiettili al braccio e alla spalla. Ricoverato in ospedale, ha subito diversi interventi chirurgici e rischia di perdere un braccio. Nonostante i dolori, Ahmed ha dichiarato: “Lo rifarei di nuovo”. Il premier del Nuovo Galles del Sud, Chris Minns, lo ha definito “un eroe della vita reale” durante una visita in ospedale. Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha lodato il gesto di Ahmed, riconoscendo il coraggio di un uomo che ha scelto di intervenire senza considerare provenienze o religioni.

La reazione all’eroismo di Ahmed è arrivata da ogni parte del mondo. Una raccolta fondi per sostenere lui e la sua famiglia ha già raccolto oltre 845.000 dollari australiani (circa 500.000 euro) in meno di 48 ore. Tra i donatori spicca un’azienda australiana e il finanziere americano William Ackman, che ha contribuito con 100.000 dollari. La famiglia di Ahmed, giunta recentemente in Australia dalla Siria, ha espresso orgoglio per il suo gesto.

I terroristi identificati

Gli aggressori responsabili sono stati identificati come Said Akram, 24 anni, e suo padre Sajid Akram, 50 anni. Sajid è morto durante uno scontro a fuoco con la polizia, mentre il figlio è stato arrestato ed è ricoverato sotto sorveglianza. La polizia del Nuovo Galles del Sud sta indagando per verificare il coinvolgimento di un eventuale terzo attentatore.

La tragedia ha lasciato un segno profondo nella comunità di Bondi Beach, sconvolta da un atto di odio. Tuttavia, le azioni di eroi come Boris Gurman e Ahmed al Ahmed hanno dimostrato come il coraggio umano possa emergere anche nei momenti più oscuri.

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