
L’Arci, con il patrocinio di due enti locali, la Regione Toscana e il comune di Pontedera, organizza corsi gender rivolti ai bambini in tenera età, a partire da sei anni, per prepararli al Toscana Pride 2025, in programma a Prato il prossimo 21 giugno. In occasione delle celebrazioni organizzate nel capoluogo di provincia toscano in vista della giornata dell’orgoglio omosessuale, l’Arci ha infatti promosso una serie di incontri propedeutici al Gay Pride che prevedono iniziative tra cui “laboratori per bambini a cura dell’Arciragazzi”, come si legge nel volantino di presentazione, che tuttavia non specifica a cosa il progetto dovrebbe essere orientato.
Quel che al momento trapela è che i bimbi toscani dovrebbero essere impegnati in alcuni corsi laboratoriali, nell’ambito dell’iniziativa “Aspettando il Toscana Pride”, finalizzati alla decorazione di magliette che dovrebbero poi essere indossate proprio nella giornata del 21 giugno al Pride di Prato.
Purtuttavia, dietro quelle che vengono furbescamente vendute come innocenti attività laboratoriali mirate a intrattenere e sensibilizzare i bambini coinvolti, spingendoli altresì a compiere delle riflessioni volte al superamento di pregiudizi e stereotipi, sembrerebbe in realtà celarsi l’ennesimo tentativo di plasmare delle giovani menti esponendole precocemente a tematiche e concetti, come l’identità di genere, che mal si conciliano con la tenera età dei soggetti coinvolti.
In poche e semplici parole indottrinamento a tinte arcobaleno, promosso dall’Arci e caldeggiato dalle giunte di centrosinistra del comune di Pontedera e della Regione Toscana, guidate rispettivamente dai dem Matteo Franconi e Eugenio Giani.
Salvatore Di Bartolo, 15 giugno 2025
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