Commenti all'articolo Beatrice Venezi rompe il silenzio: “Io offesa e bullizzata. Non piaccio alla casta”
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Stefan0
28 Aprile 2026, 0:52 0:52
Ma il pubblico pagante la apprezza?
Roberto
28 Aprile 2026, 0:31 0:31
Tutta la mia solidarietà contro la campagna instaurata in questi mesi
Lella
27 Aprile 2026, 23:52 23:52
Tutta la mia solidarietà alla Venezi, che ha perfettamente ragione.
Che schifo di paese siamo diventati.
giuseppe
27 Aprile 2026, 23:40 23:40
Ma è possibile che solo per aver ottenuto un posto diano anche il cuore per la sx? Non è che uno possa essere di dx e si sia furbatamente appoggiato per farsi solo raccomandare ma poi è di fede di dx? Ma hanno capito cosa ha in programma la sx? Ma cosa hanno i prosciutti sugli occhi? Non ci arrivo.
Ritarella
27 Aprile 2026, 23:01 23:01
Se non sei di sinistra o almeno simpatizzante, non puoi lavorare nei conservatori e negli enti lirici. Questo lo sanno anche i muri!
Ritarella
27 Aprile 2026, 22:59 22:59
Purtroppo la direttrice ha ragione: offesa e calunniata solo perché donna e perché non è di sinistra. La destra succube non l’ha difesa. I conservatori e gli enti lirici italiani sono notoriamente spazio della sinistra che millanta superiorità culturale.
Ma il pubblico pagante la apprezza?
Tutta la mia solidarietà contro la campagna instaurata in questi mesi
Tutta la mia solidarietà alla Venezi, che ha perfettamente ragione.
Che schifo di paese siamo diventati.
Ma è possibile che solo per aver ottenuto un posto diano anche il cuore per la sx? Non è che uno possa essere di dx e si sia furbatamente appoggiato per farsi solo raccomandare ma poi è di fede di dx? Ma hanno capito cosa ha in programma la sx? Ma cosa hanno i prosciutti sugli occhi? Non ci arrivo.
Se non sei di sinistra o almeno simpatizzante, non puoi lavorare nei conservatori e negli enti lirici. Questo lo sanno anche i muri!
Purtroppo la direttrice ha ragione: offesa e calunniata solo perché donna e perché non è di sinistra. La destra succube non l’ha difesa. I conservatori e gli enti lirici italiani sono notoriamente spazio della sinistra che millanta superiorità culturale.