Speriamo vivamente di no, ma in quel di Vecchiano, comune in provincia di Pisa, sembra che si possa ripetere la dolorosa vicenda della cosiddetta famiglia nel bosco, sebbene i contorni della vicenda appiano molto diversi.
In estrema sintesi, è accaduto che nella notte tra il 4 e il 5 giugno un automobilista di passaggio ha notato una bimba di tre anni che vagava senza meta tra la strade del paese toscano. Avvertiti i soccorsi, la piccola è stata condotta in ospedale per i controlli di rito, appurando che presentava alcun problema fisico, mentre la polizia riusciva rapidamente a prendere contatto con i genitori, i quali, accortisi che la figlia non fosse più in casa – tutto sembra che sia avvenuto intorno alle 3 di notte -, in preda al panico si erano immediatamente attivati per cercarla nei dintorni della loro casa.
Inoltre, come riportato da alcuni quotidiani locali, pare che già altre volte la bimba se svegliasse iniziando a camminare all’interno dell’abitazione. Il problema, da quanto riportato anche da La Vita in Diretta, in onda su Rai1, è che la porta di casa, causa un difetto, sarebbe stata aperta con facilità dalla stessa bimba. Morale della “favola”: i due genitori sono stati denunciati per abbandono di minore e la loro figlioletta è stata momentaneamente affidata ad una struttura protetta, almeno fino a quando non si chiarirà la posizione dei genitori medesimi.
Emblematico il commento di Alberto Matano, conduttore del citato programma pomeridiano: “dobbiamo subito dire – riferendosi alle persone coinvolte – che non è una famiglia con disagi, ma certamente – la bambina – verrà affidata ai servizi sociali, perché non è concepibile che una bimba esca nel cuore della notte senza pigiama e rischi la vita”. Una presa di posizione che sembra già una sentenza di condanna passata in giudicato.
A questo punto l’’unico consiglio che possiamo dare alle famiglie con figli piccoli è quello di trasformare la proprie abitazioni in un bunker con tanto di sentinelle e di parole d’ordine per entrare e per uscire. In questi casi la prudenza non è mai troppa.
Claudio Romiti, 9 giugno 2026
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