Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha commentato con toni accesi il recente caso riguardante il gruppo “mia moglie” su Facebook, il problema della sicurezza a Milano e la nuova legge sul consenso.
Cruciani ha iniziato parlando del gruppo “Mia moglie”, dove venivano condivise foto e dettagli privati di donne, suscitando grande scandalo nei media. “Che figura di merd* le femministe”, ha dichiarato Cruciani, rivelando che l’amministratore del gruppo era una donna. “Non era il maschio tossico, bianco, etero e patriarcale, ma una caz** di donna”, ha sottolineato, criticando l’ipocrisia di chi attribuiva la colpa al patriarcato.
Riguardo alla sicurezza a Milano, Cruciani ha riportato le parole del padre di un bocconiano accoltellato, che ha paragonato la città al Bronx a causa dell’aumento della violenza. “Non me ne frega un caz*** di attaccare il sindaco”, ha detto, pur riconoscendo che il governo di centrodestra dovrebbe intervenire. Ha proposto di “militarizzare alcune zone della città” e avviare l’operazione “Milano città sicura” per aumentare la sicurezza.
Infine, Cruciani ha criticato aspramente la nuova legge sul consenso sessuale, definendola “una delle più grosse fregature” e “vergogne” degli ultimi anni. Ha avvertito che porterà a un aumento di denunce e difficoltà nel dimostrare l’innocenza, causando problemi a molte persone. “Bisogna ribellarsi a questa follia boldriniana”, ha esortato, invitando a una battaglia politica e verbale contro quella che considera una legge ingiusta.
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@ Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


