Blitz della Finanza: nel mirino la serie M. Il figlio del secolo

Acquisiti contratti e comunicazioni interne, tra bilanci e tax credit: i pm vogliono ricostruire ogni flusso economico

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M e Cinecittà

La Guardia di Finanza ha effettuato nuove acquisizioni documentali negli studi di Cinecittà nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma. L’attività investigativa è finalizzata a esaminare i rapporti commerciali intercorsi tra la precedente gestione di Cinecittà spa, la società di produzione The Apartment srl e la capogruppo Fremantle Italy Group srl. Secondo quanto emerge dal decreto di esibizione, visionato dall’Adnkronos, gli accertamenti riguardano in particolare contratti e rapporti economici legati alla realizzazione della prima stagione della serie ”M. Il figlio del secolo” e dei film ”Queer” e ”Finalmente l’alba”, con riferimento ai bilanci 2002 e 2003. Sette militari delle Fiamme Gialle hanno raccolto documentazione amministrativa e contabile, tra cui fatture, note di credito, libro giornale, mastrini e scritture relative a eventuali riduzioni o compensazioni di crediti.

I pubblici ministeri titolari dell’inchiesta Giorgio Orano ed Eliana Dolce hanno disposto anche l’acquisizione delle comunicazioni interne tra le direzioni marketing e gli uffici amministrativi delle società coinvolte, oltre ai contatti con i dirigenti di Cinecittà dell’epoca. Tra i materiali richiesti figurano email e documenti riguardanti i contratti delle tre produzioni e i meccanismi di partecipazione ai proventi derivanti dai loro ricavi.

Le opere citate nel decreto rientrano tra le produzioni più rilevanti degli ultimi anni. ”M. Il figlio del secolo”, tratta dal romanzo di Antonio Scurati, è una serie diretta da Joe Wright con Luca Marinelli nel ruolo di Benito Mussolini. ”Queer” è invece il film diretto da Luca Guadagnino tratto dalle opere di William S. Burroughs, con Daniel Craig e Drew Starkey tra i protagonisti. “Finalmente l’alba” è stato diretto da Saverio Costanzo.

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Le acquisizioni svolte oggi si inseriscono in un’indagine più ampia che riguarda i rapporti economici tra gli studios pubblici e alcune produzioni cinematografiche e televisive realizzate negli ultimi anni, in un contesto segnato anche dal confronto pubblico sul sistema del tax credit per il settore audiovisivo. L’obiettivo degli investigatori è ricostruire i flussi economici e i rapporti contrattuali tra Cinecittà e il gruppo produttivo riconducibile a The Apartment e Fremantle.

The Apartment, società del gruppo Fremantle attiva in produzioni internazionali, è attualmente guidata dall’amministratrice delegata Annamaria Morelli, nominata nel 2024; in precedenza la società era diretta dal fondatore Lorenzo Mieli. Fremantle Italy Group è invece guidata dai co-ceo Valerio Fiorespino e Alessandro Saba, subentrati a Maccanico dopo la sua uscita da Cinecittà e la breve esperienza alla guida del gruppo. Una prima attività di acquisizione documentale da parte della Guardia di Finanza negli studi romani risale all’autunno del 2025 e aveva riguardato altre produzioni, tra cui ”Siccità” (2022) di Paolo Virzì, ”L’immensità” (2022) di Emanuele Crialese e ”Finalmente l’alba” (2023) di Saverio Costanzo.

Negli ultimi mesi le verifiche sul sistema dei crediti d’imposta per il cinema hanno coinvolto sia produzioni italiane sia titoli internazionali realizzati o sostenuti in Italia, tra cui ”Il sol dell’avvenire”, ”La chimera”, ”Fast & Furious 10” e ”The Equalizer 3”. Il decreto relativo alle acquisizioni effettuate oggi riguarda tuttavia in modo specifico i rapporti tra Cinecittà e il perimetro produttivo legato a The Apartment e Fremantle.

L’attività descritta nel provvedimento giudiziario si colloca attualmente nella fase di raccolta di documenti e ricostruzione contabile. Saranno gli ulteriori approfondimenti degli investigatori a stabilire se il materiale acquisito porterà a nuove contestazioni oppure servirà principalmente a chiarire nel dettaglio i flussi economici tra Cinecittà e il gruppo produttivo coinvolto.

Franco Lodige, 10 marzo 2026

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