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“Brigitte è nata uomo”. La guerra mondiale dei Macron alla youtuber

La coppia presidenziale francese deposita una causa presso un tribunale nel Delaware. Candace Owens replica: "Vogliono censurarmi"

macron brigitte schiaffo labiale
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Il presidente francese Emmanuel Macron e sua moglie Brigitte hanno avviato un’azione legale contro Candace Owens, nota influencer dell’ala conservatrice statunitense. La coppia presidenziale ha denunciato Owens per la diffusione di una teoria complottista che sostiene, senza alcuna base, che Brigitte Macron sarebbe “nata uomo”.

Questa accusa, che circola da anni nei circuiti complottisti, era stata rilanciata fortemente da Owens attraverso una serie di otto video pubblicati a partire da gennaio 2025, intitolata “Becoming Brigitte”. La teoria, già respinta pubblicamente, sostiene che Brigitte fosse in realtà Jean-Michel Trogneux, il nome del fratello maggiore. A ciò si aggiungono altre speculazioni assurde, come presunti legami familiari tra la coppia presidenziale e un coinvolgimento della CIA in esperimenti di controllo mentale su Emmanuel Macron.

La mossa legale dei Macron

La causa è stata presentata presso un tribunale nel Delaware, stato in cui risiedono le società facenti capo a Owens, nella giornata del 23 luglio 2025. Nel documento legale, lungo 218 pagine, si legge che la podcaster avrebbe “distrutto l’immagine pubblica” della famiglia Macron, arrivando ad attaccare il loro matrimonio e la loro vita privata per ottenere visibilità e profitti personali.

I Macron avevano già tentato in passato, attraverso i propri avvocati, di contattare Owens per invitarla a ritirare queste affermazioni, ma senza successo. Nonostante diverse lettere legali inviate nei mesi scorsi, Owens ha continuato a diffondere contenuti diffamatori. La coppia si è dichiarata determinata a portare avanti questa battaglia e ha confermato la volontà di testimoniare personalmente negli Stati Uniti.

Chi è Candace Owens

Candace Owens, 35 anni, è una figura conosciuta negli Stati Uniti per le sue posizioni ultraconservatrici e il suo sostegno a Donald Trump. Con quasi 4,5 milioni di iscritti sul suo canale YouTube, Owens utilizza la sua piattaforma per discutere di temi controversi come l’inclusione e i diritti LGBTQ+. Secondo gli avvocati dei Macron, Owens avrebbe sfruttato consapevolmente notizie false, priva di alcuna prova, per aumentare la propria notorietà e il pubblico dei suoi canali.

Le parole della podcaster sulla questione sono state categoriche. Owens ha definito la causa “un tentativo di censurare una voce indipendente” e “una strategia disperata per intimidare chi racconta verità scomode”. Le sue dichiarazioni fanno eco alla linea dura che ha spesso adottato nei suoi contenuti.

Le origini della teoria complottista

La teoria secondo cui Brigitte Macron sarebbe un uomo è nata in Francia nel 2017, durante il primo mandato presidenziale del marito. Basata su speculazioni fisiche e anagrafiche completamente infondate, la bufala è stata rilanciata costantemente negli anni da figure vicine ai movimenti complottisti.

Con il passare degli anni, la diffusione di queste accuse ha raggiunto un livello internazionale, alimentata dai social media. Nel frattempo, Brigitte Macron aveva già portato in tribunale due donne francesi nel 2022, accusate di essere tra le prime a diffondere questa bufala. La causa si era conclusa a favore della première dame in prima istanza ma, recentemente, è stata ribaltata in appello, con i giudici francesi che hanno definito le teorie come un esercizio di libertà di opinione.

I possibili sviluppi del caso

Questa causa rappresenta un fatto raro: un capo di Stato che avvia personalmente un’azione legale per diffamazione contro un cittadino privato. Per avere successo, la coppia dovrà dimostrare che Owens era consapevole della falsità delle sue affermazioni al momento della loro diffusione. La legge statunitense richiede che, in casi di diffamazione legati a figure pubbliche, venga dimostrata una “effettiva malizia” nella diffusione delle informazioni false.

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