
Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge carburanti che proroga il taglio delle accise fino al primo maggio.
È stato “approvato un decreto legge”, ha spiegato il ministro Giancarlo Giorgetti, perché c’è “l’urgenza” che giustifica il provvedimento e “tampona la situazione fino al 1° maggio”. Io costo per le casse dello Stato ammonta a 500 milioni e le risorse “sono state recuperate da Ets a CO2 che non erano state utilizzate, avendo premura di non toccare quelle per il sollievo agli energivori”.
Inoltre, ha aggiunto il ministro dell’Economia, “c’è un intervento mirato sulle aziende agricole, cui viene esteso il taglio delle imposte già adottato per le pesca. Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni di categoria Transizione 5.0″. Infine “c’è un intervento anche su Simest per le imprese che lavorano sull’export”.
Restano ovviamente i problemi. L’Italia, come un po’ tutta Europa, è appesa alle decisioni di Donald Trump. Giorgetti è convinto che “se la situazione non cambia sarà inevitabile” la deroga Ue sui vincoli di bilancio e al 3% del deficit.
Articolo in aggiornamento
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