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Occhio alle balle ambientaliste

Cari giovani, ecco perché non dovete votare come Greta

greta thumberg

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Cari giovani che vi apprestate per la prima volta a votare, rammentate l’Omino di Burro di Pinocchio, quello che portava il burattino e centinaia di altri bambini al Paese dei Balocchi? Bene, ora che vi apprestate a votare per la prima volta, non lasciatevi incantare dagli Omini di Burro. Parlo delle Gretine e di coloro che, ammantati di verde, promettono – come prometteva l’Omino di Burro alle sue giovani vittime – di restituirvi il futuro che, a loro dire, vi avrebbero rubato i vostri babbi e nonni.

Siate grati, invece, ai vostri babbi e nonni, che hanno lavorato sodo per garantire a voi una vita più comoda e piacevole. E vi sia ben chiaro: non c’è nulla di male ad aspirare ad una vita comoda e piacevole, cosa che, pur ovvia, mi tocca ribadire, giacché per questa legittima aspirazione vogliono farvi sentire in colpa. Forse voi non vi rendete conto quanto comoda e piacevole è la vostra vita se confrontata con quella di tutti i giovani che vi hanno  preceduto in tutti secoli del passato fino a quello scorso.

Dovreste tener ben presente che la schiavitù non è un tabù moderno di una pratica del lontano passato, quando le guerre si facevano per l’accaparramento della principale risorsa energetica di allora – gli schiavi. Dovreste tener ben presente che l’abolizione della tratta degli schiavi e della schiavitù occorse nel corso del XIX secolo (in America nel 1865, quando su 30 milioni d’americani 4 milioni erano legittimamente schiavi). Cosa era successo? Era successo che nel secolo precedente era stata inventata la macchina a vapore. Che era alimentata a carbone. Sono stati il carbone, il petrolio e il gas a fornire per decenni energia abbondante e a buon mercato e ad aver reso la schiavitù un tabù. E ancora oggi carbone, petrolio e gas forniscono l’85% del fabbisogno energetico dell’umanità. Dovete ringraziare Dio di essere nati nell’era del petrolio e non in quella della pietra. Nessuno vi ha rubato il futuro: i vostri babbi e nonni hanno predisposto tutto affinché  esso fosse per voi più radioso.

Alcune forze politiche che vorrebbero prendere il potere hanno in programma di punirvi per questa vostra felice condizione. La dovete pagare, secondo loro, e dovete pagarla cara. Quelli del racket ambientale li chiama nel suo omonimo libro il professor Paolo Sequi: hanno in programma di sottrarvi ricchezza obbligandovi ad acquistare la loro energia farlocca, l’energia dal sole. Da quarant’anni promettono il sole–che–ride, ma non hanno mantenuto neanche uno iota di quella promessa, e sì che sono stati anche ai governi dei Paesi, in Italia, in Germania, in Europa e in America. Carbone, petrolio e gas alimentavano il fabbisogno energetico per l’umanità per l’85% quarant’anni fa come ancora fanno oggi.

Negli ultimi 15 anni il nostro Paese ha speso centinaia di miliardi per promuovere quelle tecnologie farlocche, in nome della presunta necessità di ridurre le emissioni di CO2 e di ridurre le bollette energetiche, perché secondo loro, l’energia dal sole e dal vento sarebbe gratis. Ma, centinaia di miliardi di euro dopo, sono aumentate sia le emissioni di CO2 che le bollette energetiche. Pagheranno mai dazio, costoro?

I mezzi di comunicazione raccontano un mondo parallelo. Quello di un’Italia che piange se piove e che piange se non piove. Guardate fuori dalla vostra finestra e chiedetevi se c’è motivo per piangere. Certo, in alcuni luoghi ci sono frane, inondazioni, difficoltà d’irrigazione. Ma questo perché gli Omini di Burro, in nome di una fantomatica transizione energetica – possibile solo nella mente di chi non ha studiato – continuano a intascare miliardi e stornarli dalla cura del territorio. Sapete già cosa vi dicono: non è stato fatto abbastanza, dovete darci altro denaro!

Ma quando dire: basta? Ecco, forse è venuto il momento con le prossime elezioni. Dite di no ai Verdi: non sembra abbiano studiato a sufficienza. Dite di no alle Gretine: del non studiare hanno fatto un programma, una missione. Fridays for Future, dicono. Ma quale futuro? Senza energia abbondante e a buon mercato, voi non avrete futuro. Il vostro futuro è la schiavitù, era quella che dava energia quando era il sole ad alimentare al 100% la nostra umanità.

Franco Battaglia, 25 agosto 2022