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Caro Porro, abbandonano gli anziani con la scusa del Covid - Seconda parte

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Dai tempi di Antigone, scrive Agamben, non si assisteva a morti senza funerali, a inermi abbandonati. Neppure nella Milano manzoniana si negava un sorso d’affetto, da parte dei Cappuccini, ai malati del Lazzaretto. In questa società infetta di un male che non si noma covid ma barbarie, demoniaca forza persuasa allo sterminio, dove non solo l’inconscio ma anche l’anima ci hanno rubato, la bella addormentata, chiusa nella sua stanza, isolata da tutti, aspetta un bacio delle sue figlie, che la risvegli alla vita. I minuti scorrono lenti come secoli nel suo carcere oscuro. Nessuna mano da stringere. Nessuno sguardo da ritrovare e da lasciare. Mentre l’inferno dei dementi trasmette dagli schermi, per gli automi in poltrona, l’ultimo outing di Gabriel Garko

E così sia.

Stefania Martani, 29 settembre 2020