Commenti all'articolo Caro Porro, abbiamo davvero perso il rispetto per i morti
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13 Commenti
giupor
10 Agosto 2026, 1:12 1:12
È sempre questione di decenza. Con o senza IA.
Ovvio che si tenda a pubblicare (o posare sul loculo) una foto decente del defunto, che ne rappresenti la sua essenza.
Non si può mostrare l’imnagine di un malato terminale e sofferente, come neppure di 20 aa prima. O alterarne le caratteristiche.
Tigre da laptop
10 Agosto 2026, 0:03 0:03
Una impresa di pompe funebri non fa’ (non ha sempre fatto) tutto il possibile per presentare il cadavere nel miglior modo possibile? Dov’è l’offesa nell’abbellire l’immagine o il ricordo di qualcosa di caro? Voler apparire nel miglior modo possibile diventa offensivo quando si passa al digitale?
Ghino di Tacco
9 Agosto 2026, 22:52 22:52
Già istruite mia moglie e mia figlia. Nessuna foto ma solo un acronimo: A.T.A.F.I.C.
luichenonsa
9 Agosto 2026, 22:38 22:38
Tutte le foto delle lapidi non sono “reali”. Senza considerare la AI, le foto delle lapidi rappresentano una persona in età differente rispetto a quella della morte e sono scelte tra le immagini migliori. Un defunto di 85 anni sarà rappresentato da una foto scattata quando aveva 75.
Vincenzo
9 Agosto 2026, 22:07 22:07
Concordo pienamente con la lettrice. Anche io mi sono imbattuto (per caso!) in queste pagine davvero squallide e tristi. Non riesco a capire come la mente umana possa arrivare tanto in basso. Che tristezza
Nico Tanzi
9 Agosto 2026, 21:52 21:52
Articolo interessante, ben scritto e assolutamente condivisibile.
Quanto all’I.A., io personalmente la detesto.
È la cosa più stupida mai inventata.
E ancora più stupido è il nome che le hanno dato.
Se fosse davvero “intelligente”, si rifiuterebbe di fare le assurdità che le vengono chieste.
È sempre questione di decenza. Con o senza IA.
Ovvio che si tenda a pubblicare (o posare sul loculo) una foto decente del defunto, che ne rappresenti la sua essenza.
Non si può mostrare l’imnagine di un malato terminale e sofferente, come neppure di 20 aa prima. O alterarne le caratteristiche.
Una impresa di pompe funebri non fa’ (non ha sempre fatto) tutto il possibile per presentare il cadavere nel miglior modo possibile? Dov’è l’offesa nell’abbellire l’immagine o il ricordo di qualcosa di caro? Voler apparire nel miglior modo possibile diventa offensivo quando si passa al digitale?
Già istruite mia moglie e mia figlia. Nessuna foto ma solo un acronimo: A.T.A.F.I.C.
Tutte le foto delle lapidi non sono “reali”. Senza considerare la AI, le foto delle lapidi rappresentano una persona in età differente rispetto a quella della morte e sono scelte tra le immagini migliori. Un defunto di 85 anni sarà rappresentato da una foto scattata quando aveva 75.
Concordo pienamente con la lettrice. Anche io mi sono imbattuto (per caso!) in queste pagine davvero squallide e tristi. Non riesco a capire come la mente umana possa arrivare tanto in basso. Che tristezza
Articolo interessante, ben scritto e assolutamente condivisibile.
Quanto all’I.A., io personalmente la detesto.
È la cosa più stupida mai inventata.
E ancora più stupido è il nome che le hanno dato.
Se fosse davvero “intelligente”, si rifiuterebbe di fare le assurdità che le vengono chieste.