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Caro Porro, confesso: sono un (mezzo) no vax

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Caro Porro,

appartengo a quella categoria di persone che tu definisci cretini ma a cui, lo hai affermato tu stesso, riconosci il diritto di parola. Approfitto quindi del tuo spirito liberale per dichiararmi sul tuo sito, se me ne darai l’opportunità. Sì, sono un cretino, un no-vax. Non in senso assoluto: mi farei vaccinare all’istante contro il vaiolo o la poliomielite. Non sono invece contento di farlo contro questo specifico virus. E ti spiego perché.

Questo morbo par godere di una singolare proprietà: non fa danni alle persone sane. Tutti i rilevamenti statistici-sanitari ci informano che colpisce in modo grave esclusivamente le persone con fragilità / criticità nel loro stato di salute. Anche dal mio modestissimo punto di osservazione ho constatato che tra le persone che conosco solamente quelle obese o fortemente debilitate, con problemi di glicemia, o già afflitte da importanti patologie… hanno avuto le loro gatte da pelare. Non conosco nessuno, in buona salute, che dopo aver contratto il virus sia stato costretto a letto per più di un paio di giorni. La maggior parte non ha quasi avuto sintomi.

Veniamo al punto. Io per ora mi sento sano e sono sano. Le periodiche analisi del sangue riportano valori ottimali. Non sono sovrappeso, svolgo attività fisica all’aperto. Da tre anni non becco manco un raffreddore. Non provo perciò alcuna esigenza di proteggermi dal Covid. Il Covid esiste, ma non mi riguarda. Non ho paura di lui, probabilmente non è interessato a tipi coriacei come me (che tra l’altro costituiscono la grande maggioranza della popolazione). Io assumo un medicinale se mi sento minacciato. E questa minaccia attualmente non la realizzo, perché mi sento fisicamente in grado di reagire. E allora mi chiedo perché dovrei introdurre nel mio corpo un farmaco che potrebbe causarmi malesseri, reazioni allergiche, scompensi… verso cui, stavolta sì, sarei disarmato. I casi di danni prodotti dal vaccino risultano statisticamente poco rilevanti? Ok, ma vorrei, se possibile, ugualmente declinare la cortese offerta di un biglietto per questa lotteria.

Non escludo una sopravvalutazione delle mie facoltà fisiche… chissà, magari crepo tra un minuto. Tuttavia la mia consapevolezza mi suggerisce che le probabilità di sbagliarmi configurano un livello di rischio accettabile nel gioco della mia vita.

Francesco Pisanu, 17 marzo 2021