Caro Porro, la censura Facebook rovina il mio lavoro

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Buongiorno Nicola,

non so se ti ricordi di me ma sono sempre presente alla zuppa e ai tuoi post da anni e ti avevo anche fra i miei contatti personali. Scrivo da Cagliari. Dal 2009 avevo il mio profilo Facebook con diverse pagine di lavoro collegate (io mi occupo di nutrizione e alimentazione). Fra tutti, profilo e pagine, avevo piu di 20 mila contatti diretti. Pagine in cui ho investito parecchi soldi per la promozione della mia attività.

Da un giorno all altro, il 24 giugno, Facebook ha disattivato il mio account chiedendomi di inviare carta identità, cosa che ho fatto. Pare infatti che il mio profilo fosse in uso anche ad altri. Infatti nel profilo che mi mostra Facebook come bannato non c’è la mia foto ma quella di un’altra persona. Purtroppo però da quanto leggo pare che non sia destinata a riavere il mio profilo e pagine. O comunque è impossibile saperlo.

Fosse solo per il profilo me ne fare una ragione ma per la pagina Menutrix, il menù con le calorie no. È una pagina commerciale per cui ho pagato tanti soldi per farla crescere e da cui dipende l’80% del mio lavoro rivolto al food per elaborare menù con valori nutrizionali. So che ci sono milioni di persone in Italia con questo problema, letteralmente rovinate professionalmente. Aggiungo che dopo la chiusura mi arrivano messaggi postali e al cellulare del presunto Facebook che mi chiede di saldare fatture. Ho dovuto chiudere carte collegate alla pagina.

Insomma una ripartenza per me oggi è impensabile senza pagina ora che i ristoranti hanno aperto. Vorrei facessi un gran baccano su questo argomento soprattutto per le pagine commerciali se sia giusto o meno chiuderle dall’ oggi al domani senza sapere di poterne tornare in possesso. Sono devastata. Grazie.

Raffaella Aschieri

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