Caro Porro, lo rivendico: ho scritto il libro (per bimbi) con l’aiuto dell’AI

"Leo e la Sedia volante" racconta ai bambini il tema della disabilità. Ho collaborato con l'intelligenza artificiale e sono trai i primi a dichiararlo in copertina

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la sedia volante ia

Caro Porro, mi chiamo Niccolò Raffaelli, sono un designer e imprenditore fiorentino e in questo caso autore del mio primo libro per bambini, “Leo e La Sedia Volante” pubblicato su Amazon frutto di una collaborazione tra l’intelligenza artificiale ed il cuore e la testa umana.

Non sono uno scrittore di professione ma un papà e una persona curiosa, appassionata di tecnologia, che ha voluto lanciare un progetto editoriale improntato all’inclusione “giocando” con l’intelligenza artificiale e affrontando temi attuali come la disabilità, l’inclusione, l’educazione e i valori di gentilezza che spesso anche nel mondo degli adulti risultano ormai obsoleti.

Si tratta di  “Leo e la sedia volante”, un libro per bambini nato con l’idea di spiegare ai miei due figli di 6 e 4 anni, con parole semplici, cosa significano la disabilità, la gentilezza e l’inclusione. Il protagonista è Leo, un bambino disabile che diventa un supereroe non grazie a poteri straordinari, ma grazie alla forza dei piccoli gesti, della gentilezza quotidiana, dell’empatia.

Un libro illustrato dove i bambini possono ricevere una prima introduzione al tema della disabilità ma allo stesso tempo vorrebbe far loro percepire la forza che risiede in ogni persona disabile ogni giorno, a partire dai piccoli gesti quotidiani che per molti di noi sono invece scontati. Questa forza è il superpotere che rende Leo e tutte le persone con disabilità esempi da seguire, bambini e bambine con cui giocare senza che la sedia dove Leo è seduto diventi un ostacolo.

Oltre al messaggio, c’è un altro elemento che rende il progetto particolare, è uno dei primi libri per l’infanzia scritti in collaborazione con l’intelligenza artificiale, e soprattutto sono uno dei primi autori a dichiararlo apertamente in copertina. Una scelta di trasparenza ma anche un punto di partenza per riflettere su come la tecnologia possa entrare in modo etico nel mondo dell’editoria per ragazzi e non solo.

Un argomento che sicuramente può essere fonte di dibattito ma col quale credo che tutti dovremmo imparare a convivere e regolamentare. Questo libro ad esempio può essere considerato come tra i primi libri “ibridi” ovvero per metà umano e per metà AI.

Come imprenditore ho già avviato con l’altro mio progetto di startup TRADOOKO un progetto improntato all’inclusione delle persone straniere e delle persone sorde negli ambienti pubblici e privati grazie al nostro software per la traduzione e trascrizione simultanea delle conversazioni e dei meeting che utilizza le librerie linguistiche dell’intelligenza artificiale.

Niccolò Raffaelli, 11 agosto 2025

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