
Caro Porro, sono un suo assiduo ascoltatore della Zuppa, ancorché in differita, e spesso condivido le sue considerazioni. Sul AGW in toto anche come membro della CLINTEL foundation! Per sfaticataggine ho rinunciato alla mia offerta di recensione del suo libro “La Bugia Verde” .
Ci sono pero alcune affermazioni ricorrenti ed un po’ troppo assolutiste, a mio avviso (e mi dirà chi se ne frega ma per amor di dialettica le riporto):
- Ripete spesso, come un mantra: l’Ucraina è stata invasa, i dazi sono una minchiata.
Sull’Ucraina, non ve dubbio che l’affermazione sia corretta, ma da qui a dedurre che tutto il torto sta nell’invasore e l’invaso sia un puro c’è molta strada. Per capire come succedono le guerre, un antico storico greco (citato anche da quel comunista di Canfora a questo proposito) ricordava che bisogna studiare la pace prima, per capire la guerra dopo. E senza essere il Travaglio che tutto giustifica, qualche considerazione a più ampio raggio sarebbe auspicabile. Che l’Occidente (USA+EU) si voglia, si sia voluta, espandere ad Est è nei fatti, e lo diceva anche un non certo putiniano come l’Ambasciatore Romano. Che tutto sommato all’Europa convengano buoni rapporti con la Russia è evidente viste le sue notevoli risorse naturali, e forse sicuramente meglio che la dipendenza dalla Cina Comunista auspicata dai ns. Dem. Che la Meloni, che apprezzo per molte cose (sanità ed Ambiente NO) insista sui patrioti Ucraini, lo trovo un po’ retorico per esigenze di Realpolitik, ma non ci prenda per fessi. Nel Mondo ci son tanti patrioti maltrattati ed invasi, a cominciare dagli Armeni per fare un esempio, ma non vedo analoghe iper-reazioni come per l’Ucraina, e forse nemmeno reazioni. - Sui dazi tutti, da liberali di mercato, non li amiamo, ma ripetere il vecchio slogan ottocentesco “dove non passano le merci passano le armi” sembra un po’ obsoleto con una società mondiale che ha ben altri vincoli e giuochi geo politici. Chi ha le risorse naturali necessarie agli altri può anche fare “dumping”; chi invece si illude che eliminando i motori endotermici e le emissioni di CO2 renderà stabile il clima (e su questa idiozia ideologica chiede di riempire paginate di relazioni sulla “sostenibilità” appesantendo i costi di produzione di beni, e le possibilità di accedere ai prestiti per fare impresa) fa molto peggio dei dazi.
Certo la parola dazi, ed il sovranismo, si scontrano con l’idea globalista dove il mercato decide tutto, e la politica orma quasi niente specie in presenza di potenze economiche finanziarie ben più grandi di molte delle nazioni che si affacciano sullo scenario mondiale. Per ironia della sorte son proprio gli eredi del buon Marx, che di economia non capiva una mazza, che sposano queste idee globaliste ed avverse ai dazi, confondendo il “proletari di tutto il mondo unitevi” con la globalizzazione dei mercati e la omologazione dei consumatori, proletari si, di tutto il mondo. Che tristezza!
Non pretendo tanto ma un po’ più di equilibri, qualche riflessione a più ampio raggio che so, anche un accenno al fair market di Tremonti memoria contro il free market attuale.
Cordialità
Francesco Martelli, 20 agosto 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).