Caro Stash, piagnucolare oggi per il Covid è un oltraggio

Il cantante dei "The Kolors" annuncia di essere positivo mostrando un test rapido. La sua reazione ci riporta al 2020

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stash covid

Come riportato dall’Ansa, oltre che da molti giornali, il solista del gruppo rock “I The Kolors”, Stash, al secolo Antonio Fiordispino, ha pubblicato un video paradossalmente virale su Instagram in cui annuncia con rammarico ai suoi fans di dover spostare la data dei concerti del suo gruppo, sebbene dopo alcune ora sembra che quello previsto per il 23 agosto a Gela si dovrebbe svolgere il 31 dello stesso mese.

Causa principale della improvvisa “sciagura” testimoniata dalla stessa vittima non è nientepopodimeno che il Covid, ovvero il virus che il mondo dei paranoici e degli ipocondriaci fa ancora tremare, nonostante esso sia clinicamente quasi estinto e che, vorrei ricordare al nostro artista, non è mai stato un problema serio per le persone in buona salute: i cosiddetti immunocompetenti. Eppure Stash, all’epoca 31enne, sostiene di essere ancora terrorizzato dall’apprendere di essere positivo al Sars-Cov-2, dal momento che egli fu ricoverato in ospedale durante la fase più caotica della pandemia.“Io so che è un’influenza – sostiene nel video Stash – ma vi assicuro che sono proprio due cose diverse. Io sono stato all’ospedale durante il Covid con la polmonite da tutti e due i lati e con l’ossigeno attaccato e con la paura fottuta di morire.”

Tant’è che, sebbene attualmente egli stia passando in casa i suoi malanni, ci tiene a far vedere la prova della sua presunta positività, mostrando uno di quei test rapidi che si possono comprare persino nei supermercati. Un test rapido che, rispetto al cosiddetto tampone Pcr – infinitamente più attendibile del test rapido, malgrado molti studi internazionali, divulgati a suo tempo in audizione parlamentare dall’oncologo Moreno Bizzarri, ne dimostrassero una grande incertezza – vale praticamente zero. Eppure il cantante ne è certo, sostenendo di essere “positivissimo” e di avere la “fastidiosissima sensazione” di non percepire più gli odori e i sapori, così come già accaduto quando era ricoverato con il Covid. Una sensazione che, per la cronaca, risulta assai comune in tutte le malattie, raffreddore compreso, che interessano le mucose delle vie aeree superiori.

L’unica cosa che sembra confortarlo è l’idea che oggi, a suo parere, avremmo “più strumenti per contrastarlo” (magari un giorno il nostro eroe si accorgerà che contro questi virus simili influenzali si possono curare solo gli effetti collaterali, mentre a tenerli sotto controllo ci pensa un sistema immunitario efficiente). Tuttavia Stash chiede perdono ai suoi followers perché non riesce a dimenticare quello che ha vissuto durante la pandemia. Dopodiché conclude con un edificante riflessione altruistica: “Se sono positivo ad un tampone – che  ha la stessa attendibilità dell’oroscopo -, se devo prendere un aereo, non ce la faccio a non proteggermi e a non proteggere le altre persone, magari c’è la signora di ottant’anni che vorrebbe abbracciarti e quell’abbraccio potrebbe essere letale per lei. È rispetto nei confronti del prossimo.”

E mentre il giovane artista prosegue la sua rapida convalescenza, discettando sui massimi sistemi virali, scende in campo a sostegno della linea del terrore  l’epidemiologo Giovanni Rezza, uno dei principali protagonisti durante l’era più oscura delle restrizioni sanitarie. “Mentre l’attenzione mediatica – scrive su Facebook il medico che è stato a capo del dipartimento delle malattie infettive del ministero della Salute – è giustamente concentrata sui virus trasmessi da zanzare e la polemica politica ha preso di mira i vaccini, Stash, il giovane frontman dei The Kolors, posta il suo test positivo per il COVID-19. L’occasione è ghiotta per ricordare che, purtroppo, SARS-COV-2 ancora circola, e non può solo essere oggetto di negazionismi e revisioni fatte col senno del poi.”

Come possiamo vedere ancora oggi per alcune persone autorevoli, se così vogliamo dire, il virus si è veramente fermato ad “Eboli”, alias territorio oscuro di un inconscio popolato da mostri, e lì si è irrimediabilmente fermato. Non credo ci sia molto altro da aggiungere.

Claudio Romiti, 26 agosto 2025

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