Niente da fare. I bambini cresciuti nel bosco resteranno nella casa famiglia. Oggi era prevista l’udienza, ma il Tribunale dei minorenni dell’Aquila ha deciso di riservarsi sul caso e ha rinviato il tutto a data da destinarsi. Lo ha reso noto l’avvocato Femminella, legale della famiglia Trevallion-Birmingham, all’uscita dall’udienza di comparizione nel capoluogo abruzzese.
“Le tempistiche non le posso prevedere”, ha detto l’avvocato Danila Solinas. L’udienza ha permesso di valutare i nuovi aspetti che non erano conosciuti al momento dell’ordinanza di allontanamento che risale al 20 novembre. I legali Marco Femminella e Danila Solinas hanno presentato tutti i nuovi documenti per ottenere l’accoglimento della richiesta di ricongiungimento urgente per la famiglia, che sarà decisa nei prossimi giorni. Secondo quanto apprende l’Ansa da fonti giudiziarie, il Tribunale dei minorenni dell’Aquila potrebbe sciogliere la riserva la prossima settimana. Di sicuro comunque prima del 16 dicembre, quando invece sarà la Corte di Appello a valutare il ricorso della famiglia contro la sospensione della potestà genitoriale.
Tra i fattori considerati oggi, e che potrebbero aver convinto i giudici oppure no sul riportare i bimbi a casa, ci sono la preparazione della bambina più grande, le relazioni degli assistenti sociali in cui si evidenzia il buono stato di salute e relazionale dei bimbi, il senso materno e l’empatia della madre Catherine e la casa accettata per 3 mesi in attesa di ristrutturare la vecchia abitazione. “Questo è un momento di colloquio, di chiarimento e di condivisione. La decisione spetta al Tribunale nei tempi che riterrà necessari”, ha detto Femminella. Il Tribunale dei minori dell’Aquila ha valutato perizie e relazioni presentate anche dagli assistenti sociali e dei consulenti del Tribunale. Catherine e Nathan non erano presenti all’udienza, anche a causa della forte pressione che stanno vivendo.
“Anche stanotte, per la quindicesima volta, tre bambini non dormiranno nel loro letto, ma in una casa famiglia. Lontani dai genitori e dai luoghi a cui sono abituati. Cos’altro aspettano i giudici per restituire quei bimbi all’abbraccio di mamma e papà?”, dice Matteo Salvini a caldo.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra


