In merito alla vicenda che vede coinvolto il Presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia Mohammad Hannoun non posso che essere doverosamente prudente, non esprimere alcun giudizio e lasciare che, come è giusto che sia, le indagini svolgano il loro corso. Quello che, invece, ritengo si possa e si debba fare è condividere alcune impressioni di carattere generale su tutta la vicenda che ha visto lo scatenarsi, meglio, il trionfo dell’ideologia e della violenza nelle piazze in occasione delle manifestazioni Propal.
Ora, quando vi è una guerra in corso, manifestare contro una delle parti in conflitto non ritengo sia la scelta migliore perché manifestare contro qualcuno non fa altro che aumentare il clima di tensione e di odio. E, infatti, abbiamo visto le violenze commesse da alcuni manifestanti che si dicevano pacifisti. Il pacifista non distrugge nulla e non insulta nessuno, che io sappia. Pascersi degli slogan e pascere gli altri, soprattutto i più fragili, di quegli stessi slogan non è cosa che aiuta la causa della pace. Alla pace come si è arrivati? Con la diplomazia, con il lavoro sottotraccia, quello che non rilascia interviste o commenti sui social. È l’unica strategia, dai tempi di Pericle.
La superficialità genera lo slogan, non la pace che salva Gaza dalle bombe. La classe politica deve fare, anche in questo, la differenza, nel senso che deve far capire ai cittadini, con il comportamento mantenuto nei dibattiti e nel confronto politico, che solo lo studio e la serietà dimostrata nell’affrontare le questioni fanno la differenza nel bene e non scatenano le piazze. Se le accuse rivolte a Mohammad Hannoun risultassero vere, si tratterebbe dello schiaffo che risveglia tutti dal torpore della superficialità; se, invece, quelle accuse si rivelassero infondate, meglio, ma la politica sarebbe comunque chiamata ad un esame di coscienza, soprattutto nei confronti dei più giovani ai quali rivolgo comunque l’invito a studiare, ad approfondire e a non farsi ammaliare dalle prime sirene. Solo i canali ufficiali possono garantire il successo, su tutti i fronti, anche su quello degli aiuti umanitari. Andiamo sempre oltre ogni slogan che confonde e consente il trionfo dell’ideologia che genera odio e allontana la pace.
Suor Anna Monia Alfieri, 29 dicembre 2025
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


