
Nella vicenda di Nicolas Maduro si possono vedere molte cose usate in modo più o meno pretestuoso: dal petrolio alla droga, solo per ricordare le questioni maggiori. Si può quindi legittimamente criticare l’azione di Donald Trump in vari modi, a partire dal fatto che gli Usa farebbero bene a restare a casa loro e a non preoccuparsi di ciò che accade nel resto del mondo.
Una cosa che non si può sentire, però, è che l’azione che ha portato in galera Maduro avrebbe violato la sovranità del ceto politico del Venezuela (il cosiddetto “diritto internazionale”). C’è qualcosa di aberrante in questa difesa a spada tratta della criminalità organizzata su vasta scala e dei regimi più infami. Abbiamo tutti a disposizione ogni elemento necessario per arrivare alla conclusione che il gangster venezuelano ora si merita solo un buon processo e poi il carcere a vita.
Carlo Lottieri, 3 gennaio 2026
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