
Per quanto riguarda la Nato, Putin non si accontenterà né di assicurazioni verbali né di protocolli confutabili. Non ha dimenticato come Mosca fu gabbata, quando l’occidente promise a Gorbaciov, verbalmente e per iscritto, di non estendere la Nato “nemmeno di un pollice”, nel 1990 dopo la riunificazione tedesca. Il Cremlino vorrà una dichiarazione ufficiale della Nato, e se necessario la cancellazione di tutti gli emendamenti introdotti nel 2019 nella Costituzione ucraina, nei quali l’adesione della Nato è un impegno vincolante.
Iscritto. Scritto? Questa (che riportiamo qui sopra, ndr) è Barbara Spinelli sul giornale del Piccolo Führer putiniano. Finora non è mai stato pubblicato nessun testo scritto di questo inesistente impegno (si trattò di una conversazione tra James Baker e Gorbaciov a proposito della Repubblica Democratica Tedesca, RDT, la Germania dell’Est, che si prometteva non sarebbe entrata nella Nato, e lo stesso Gorbaciov smentì vi fosse l’impegno di cui qui si legge)
Si vede che Barbara Spinelli ha entrature presso i servizi segreti russi migliori dello stesso Putin, che sai quante volte lo avrebbe sventolato.
Ps. L’incontro fra Baker e Gorbaciov avvenne nel febbraio 1990, la riunificazione nell’ottobre 1990. Su questo i servizi devono essere stati vaghi.
Marco Taradash, 22 agosto 2025
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