Roma, sotto Roberto Gualtieri, è diventata un inferno quotidiano per chi lavora, produce, si sposta. Non per i ciclisti – per carità, buon per loro – ma per milioni di persone reali: pendolari, professionisti, artigiani, tassisti, famiglie che devono attraversare la città e non possono farlo a pedali. Telecamere ovunque, divieti assurdi, ZTL che si moltiplicano come funghi velenosi, limiti di velocità surreali – perfino in tangenziale – restringimenti di carreggiate, cantieri eterni, sensi unici piazzati a caso. Oggi a Roma se un automobilista riesce a tornare a casa senza una multa è un atto di fede, un mezzo miracolo laico.
Questo non è governo urbano: è persecuzione amministrativa travestita da ecologismo ideologico. È un gigantesco Grande Fratello di sanzioni e telecamere che non migliora l’aria, non risolve il traffico, ma svuota i portafogli di chi lavora. Siamo stati noi Liberisti Italiani ed i comitati spontanei di cittadini romani a sventare la follia assurda della ZTL allargata a tutta Roma, ma le telecamere sono lì, se Gualtieri dovesse vincere anche le prossime elezioni, noi siamo certi che attiverebbe i varchi. E ora attendiamo la decisone del giudice sul referendum anti ZTL allargata.
Ora vedremo se il centrodestra avrà un sussulto di coraggio. Se presenterà un candidato deciso a smantellare questa distopia urbana, a ripristinare libertà di movimento, buon senso, vivibilità. O se ripeterà l’errore di candidare qualcuno per perdere, come a dire: “A noi basta la Regione Lazio, Roma lasciamola volentieri al Pd”. Roma merita un sindaco che liberi la città, non che continui a punirla.
Andrea Bernaudo, 20 novembre 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
© Crisfotolux Canva.com


