
Caro Porro,
come ogni mattina, ho sentito la tua zuppa. Devo dirti che l’assassinio di Charlie Kirk, che seguivo spesso, mi ha profondamente toccato. La sua unica colpa è stata di cercare di avere dibattiti aperti con le persone, specialmente quelle più giovani dei college americani, e spiegare usando le parole le sue posizioni. Nei tanti video che ho visto dei suoi dibattiti non ha mai usato toni aggressivi, mai una parola fuori posto, semplicemente fatti.
La cosa che però ancora più mi lascia perplesso, tralasciando gli schifosi tweet come quello di Alan Friedman, è il poco rilievo dato dai media italiani all’accaduto e soprattutto i toni utilizzati per descrivere il personaggio. Sono proprio questi toni e questa narrativa usata dai media che portano a queste tragedie. Se tu non la pensi come loro allora sei un fascista ed un bigotto, propagatore di odio e quindi il nemico della libertà. È chiaro che questo poi fomenta dei lunatici a commettere questi gesti. Fosse stato l’assassinato della parte opposta, i media sarebbero in subbuglio, Schelin e compagnia sarebbero già in piazza a gridare all’autoritarismo ed alla censura dittatoriale.
Lorenzo R
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