“Chi è più pericoloso: l’editore ‘fascista’ o chi attacca la polizia?”

L'editoriale del conduttore della Zanzara: il caso Ramy, la fiere "Più libri, più liberi" e gli scontri di Genova

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Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha affrontato con toni accesi il tema di Ramy e delle recenti polemiche legate alla Fiera del Libro di Roma.

“Allora ragazzi – ha esordito Cruciani – siamo un paese morto, finito. Siamo un paese morto, finito lo sai perché? Perché ho sentito nelle parole che mi hanno detto, nelle frasi che hanno pronunciato questi esponenti che purtroppo non possono parlare se non sono in congedo, se non sono sindacalisti nelle parole c’era sconforto, in queste parole c’era la rassegnazione chi caz*** ce lo fa fare? Chi caz*** ce lo fa fare di stare per strada a combattere i delinquenti? Questo è, questo vi volevo raccontare.”

Proseguendo, Cruciani ha sollevato una questione su chi siano i veri violenti in Italia: “Seconda cosa, altra piccola domanda che vi voglio fare. Secondo voi, chi sono i veri violenti? Possono forse esserlo dei signori che editano dei libri, che pubblicano dei libri controversi, certamente, ma non mi pare possano essere considerati dei criminali. Una casa editrice è regolarmente presente sul territorio nazionale”.

Il conduttore di Radio24 ha poi criticato l’atteggiamento di chi si oppone alla presenza di certi editori alla Fiera del Libro: “Beh, hanno fatto qualche rissa a Firenze, ma lo devi provare, devi dare nome e cognome. Non sono più pericolosi questi qua che editano dei libri e vengono invitati a una fiera e i campioni della democrazia non li vogliono a questa fiera, persino il sindaco di Roma non ci va. Lui non va, perché c’è lo stand. Lo stand è pericoloso. A me sta molto simpatico, a Gualtieri gli voglio anche bene, ma prendi coraggio e prendi la parte della libertà. Libertà per tutti, anche per questi qua, libertà per tutti.”

Infine, Cruciani ha messo a confronto la presenza degli editori con le violenze avvenute a Genova: “Sono più pericolosi questi qua che pubblicano dei libri oppure coloro che a Genova, durante un corteo organizzato da metalmeccanici hanno lanciato cavi d’acciaio e trattori contro la polizia? I manifestanti hanno sradicato le reti di protezione disposte davanti alla Prefettura di Genova, hanno provato lanci di fumogeni, eccetera. Chi è più pericoloso, questi qua o con lo stand dei fascistelli alla fiera del libro? Ma andate a fare in cul*”.

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