Pochi giri di parole, tanto buon senso, e una raffica di giudizi netti sul clima di ipocrisia che spesso domina il dibattito pubblico. Alla Ripartenza 2025 di Bari, Giuseppe Cruciani ha lasciato il segno. Prima, una travolgente Zanzara nella Zuppa cucinata insieme a Nicola Porro sul palco del Teatro Petruzzelli, poi il secondo round ai nostri microfoni. Ed è proprio in questa occasione che il giornalista e conduttore radiofonico ha apprezzato il clima di libertà proprio dell’evento organizzato da Nicola Porro.
“Qui siamo tra persone che possono pensarla anche in modo diverso. La ricchezza della Ripartenza è appunto questa: non c’è un coro unico, checché ne dica qualche imbecille. Ci sono persone anche con sensibilità e opinioni diverse su quello che accade in Italia e nel mondo, quindi il clima è ottimo”, ha affermato Crux.
A proposito di clima, il mattatore de La Zanzara ha quindi messo in riga i gretini che parlano di collasso del pianeta, alimentando il panico, solo perché in estate fa più caldo del solito (toh, che novità sensazionale). “Sono le solite cose allarmiste che vengono messe in moto ogni estate. Lanciano l’allarme sui morti per l’emergenza climatica? Tutte boiate che vengono però da persone che di solito si piccano di essere quelle che combattono le fake news, per cui c’è questo doppiopesismo, questa ipocrisia”, ha sentenziato Cruciano.
L’occhio critico del giornalista si è poi spostato su un’altra “emergenza”, quella igienica registrata nei giorni scorsi a Napoli, in particolare nei quartieri Vomero e Arenella, dove le blatte – riferiscono le cronache locale – sarebbero diventate una presenza fissa e preoccupante. “Appena leggo la parola emergenza, spesso ci vedo sotto una mezza fregatura. Talvolta le emergenze vengono proclamate per poi imporci qualche cosa. Il recente caso di Napoli? Nulla di nuovo”, ha tagliato corto Crux.
Non poteva mancare un riferimento alla scuola e al mondo universitario, al centro in questi giorni di proteste e gesti simbolici, come la scena muta all’orale di maturità o gli attacchi ai professori accusati di essere filo-israeliani. “Spero che possa esistere ancora la libertà di essere filo-Israele all’interno del mondo dell’università. Invece, quelli che saltano l’esame dovrebbero essere bocciati tout court. Mi sembra incredibile che non ci sia una norma che prevede la bocciatura senza appello se tu non ti presenti all’esame di maturità solo perché vuoi contestare il sistema di insegnamento”, ha concluso Cruciani.
Marco Leardi, 16 luglio 2025
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