Cronaca

Cinque poliziotti hanno rischiato di morire

Una settimana di puro degrado. Urge rivedere contromisure e strumenti necessari ad arginare i continui rigurgiti di prepotenza, illegalità e violenza

Askatasuna scontri Torino
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La prima sparatoria a Rogoredo, gli assurdi attacchi di Torino e una seconda grave sparatoria a Milano. In questa settimana di assurda ferocia in cui il forte degrado civile ha mostrato il proprio volto sfigurato dalla violenza, abbiamo rischiato di vedere uccisi da mani di criminali o soggetti pericolosi almeno cinque poliziotti coinvolti nei fatti che riempiono le pagine dei giornali; una persona purtroppo ha perso la vita, e un’altra è gravissima.

È un bilancio agghiacciante e impone riflessioni serie e risposte non più rinviabili. Urge come mai ripristinare e sostenere con convinzione, da parte di tutti, una cultura del rispetto delle Forze dell’ordine e dello Stato che sbiadisce ogni giorno di più in una società in cui tutto è ‘comprensibile’ e quindi tutto è ammissibile. Urge rivedere contromisure e strumenti necessari ad arginare i continui rigurgiti di prepotenza, illegalità e violenza che avvelenano le nostre città, e soprattutto ad organizzare i servizi di ordine pubblico perché non siano più la continua trappola infernale in cui quotidianamente mandiamo a nostri ragazzi in divisa.

Qui si parla della vita di persone oneste che svolgono il proprio dovere, non curarsene e non proteggerle in ogni modo è quanto di più odioso, irresponsabile, ingrato e vile si possa immaginare.

Valter Mazzetti, 3 febbraio 2026
*Segretario generale Fsp Polizia di Stato

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