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Clamorosa cattura di “El Raton”, l’erede del Chapo

Ogni giorno uno sguardo esclusivo sul mondo sudamericano

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Cattura di Ovidio, uno dei capi del cartello di Sinaloa

Nell’operazione deflagrata la scorsa mattina, 6 soldati sono stati uccisi e scontri ovunque a Sinaloa, in quello che è stato ribattezzato “un giovedì nero” per la capitale dello stato, Culiacán, feudo narcos. Il figlio di Chapo Guzmán, noto anche come “El Ratón”, “Il Topo” in italiano, è già stato trasferito da Sinaloa alla prigione di Altiplano, da cui suo padre era evaso nel 2015 in una rocambolesca fuga attraverso un tunnel. AMLO, che lunedì incontrerà Biden a Città del Messico, ha già detto, tramite il suo ministro degli Esteri, che ci vorrà molto tempo prima dell’estradizione negli Stati Uniti. Il tempo sufficiente per farlo evadere? Per approfondire qui il mio podcast e questa la prima foto della cattura.

I servizi segreti kirchneristi fanno causa contro due giornalisti argentini che ora rischiano da 1 a 6 anni di carcere

Il capo dell’Agenzia di intelligence, Agustín Rossi, li ha denunciati per aver rivelato informazioni e dettagli sull’esistenza di un “ufficio militare” che fa spionaggio illegale. Solá è una firma di punta del quotidiano La Nación e Santoro del Clarín ed entrambi avevano rivelato lo spionaggio illegale di deputati e senatori dell’opposizione da parte degli 007 kirchneristi.

Boom del 400% dei migranti cubani negli Usa

Nell’anno fiscale 2022 sono arrivati negli Stati Uniti 277.594 cubani, 760 in media al giorno. Lo scorso ottobre (corrispondente all’anno fiscale 2023) 29.872 cubani sono entrati irregolarmente negli Stati Uniti, una media di 963 al giorno. A novembre sono arrivati negli Stati Uniti 35.849 migranti dall’isola, una media di 1.200 al giorno.

I cubani hanno fatto 3.923 proteste nel 2022

Tra i fattori che hanno alimentato le proteste c’è stato il nuovo codice penale del regime comunista entrato in vigore a dicembre, che criminalizza pesantemente le attività “sovversive” o “dannose per la società”. Il codice aumenta anche il numero di reati punibili con la pena di morte, aggiungendo il furto di una barca o di un aereo per fuggire da Cuba. Oltre alle proteste per i diritti politici e civili, i cubani hanno anche protestato per i diritti economici e sociali e si sono opposti allo stato precario dei servizi pubblici cubani, alla scarsità di cibo, all’inflazione, agli alloggi cadenti, alla salute e ai trasporti che fanno schifo.

Dopo American Airlines anche United Airlines riprende i voli tra gli Stati Uniti e Nicaragua

È la seconda compagnia aerea statunitense a ripristinare i voli tra gli Stati Uniti e il Nicaragua negli ultimi mesi, dopo che American Airlines lo aveva già fatto il 30 novembre. Felicissimo il dittatore Ortega che punta sul turismo al pari di Maduro che questa settimana ha visto arrivare, dopo 15 anni, la prima nave da crociera dell’Unione europea (tedesca) sulle coste venezuelane.

Sciopero nazionale e blocchi in Perù per estromettere Boluarte dalla presidenza

Il Perù si è svegliato ieri con uno sciopero nazionale, promosso da varie organizzazioni sociali di estrema sinistra che hanno chiesto la chiusura del Parlamento e che la presidente “traditrice” (di Pedro Castillo) Dina Boluarte se ne vada subito. Durante la giornata, le principali arterie del sud andino sono state bloccate: al confine che collega Perù e Bolivia, i caselli del pedaggio sono stati dati alle fiamme e al confine con il Brasile, l’autostrada interoceanica è stata bloccata. Il ritorno delle proteste nel paese, sotto forma di sciopero a tempo indeterminato, ha coinciso con un messaggio della presidente Boluarte, realizzato in spagnolo e quechua, in cui ha chiesto la pace e “l’unità per promuovere lo sviluppo della patria.” Il Perù sta vivendo anche tensioni dal momento che finora i governi di Messico, Colombia, Argentina e Bolivia non la riconoscono, appoggiando il golpista Carrillo. L’interferenza del Messico ha causato l’espulsione del suo ambasciatore, Pablo Conroy. Tra i principali settori colpiti dalle proteste c’è il turismo. Dopo che centinaia di turisti sono stati bloccati (anche italiani), a causa della chiusura di stazioni e aeroporti, ci sono state numerose cancellazioni di viaggi a Cuzco da cui si sale a Machu Picchu.

Paolo Manzo, 7 gennaio 2023


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