
Clamoroso in quel di Garlasco, il generale Luciano Garofano, consulente della difesa di Andrea, ha rimesso l’incarico nelle mani degli avvocati dell’indagato. L’ex capo dei Ris, che nel 2007 si occupò direttamente della prima indagine, piena di errori e di orrori – così come spesso tiene a sottolineare l’avvocato De Rensis, legale di Alberto Stasi – così spiega la sua scelta in una nota: “La decisione di rinunciare all’incarico è maturata in conseguenza della mancata condivisione da parte della difesa di Sempio dei suggerimenti tecnico scientifici forniti dal Generale in merito allo svolgimento dell’incidente probatorio e alla possibile estensione dei temi oggetto di perizia”.
Sarà pure così, e non abbiamo elementi per mettere in dubbio la improvvisa defezione del prestigioso esperto. Tuttavia, soprattutto dopo il susseguirsi di colpi di scena che stanno emergendo dall’indagine parallela per corruzione in atti di ufficio, promossa dalla Procura di Brescia, si ha l’impressione che sia iniziato un fuggi fuggi generale (il sinonimo è puramente casuale) da parte di chi, opinionisti in prima linea, fino a ieri riteneva granitica la colpevolezza dello stesso Alberto Stasi.
Tant’è che le varie emittenti nazionali stanno mandando in onda gli audio, a dir poco imbarazzanti, che riportano alcune conversazioni di uno dei due carabinieri – attualmente non indagati e ascoltati dagli inquirenti come persone informate sui fatti – nelle quali si manifesta una più che sospetta compiacenza nei riguardi di Andrea Sempio. Una sospetta compiacenza alimentata dal fatto che, nel 2017, per eseguire una notifica a casa dell’allora indagato uno di questi militari restò per circa un’ora e un quarto, chiamando al telefono con il confidenziale nome di battesimo l’amico del cuore di Marco Poggi.
Secondo una mia personale impressione, credo che da tutto questo enorme pasticcio non è detto che, una volta districata l’ingarbugliata matassa, si giunga a definire la colpevolezza di Sempio, dimostrando anche quella dell’ex procuratore Venditti. Nella vicenda ci sono in ballo molti attori dai ruoli e dalle responsabilità piuttosto opache, tanto da farci pensare di trovarci all’interno di un vero e proprio complotto dai risvolti ancora tutti da definire. Staremo a vedere.
Claudio Romiti, 3 ottobre 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).