Confesso, sono un cliente di Musk (e vi dico come va)

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musk starlink satelliti

Ebbene sì. Al Piglio per due anni ho avuto seri problemi di internet. Un casale di 500 mq pieno di stanze, cortili, corridoi, terrazze. Una cantina-ristorante delle stesse dimensioni con in più caveau, magazzini, un tetto terrazza di 300 mq. E poi la piscina, il giardino d’inverno, l’area wellness.

Al Piglio è insomma un minuscolo borgo, con i suoi angoli e anfratti. Inflessibile la sentenza degli operatori italiani, quelli che “la nostra fibra è incomparabile”: “A lei servono almeno due utenze, forse tre per coprire tutto”. Stavo già rassegnandomi, quando scoprii Starlink. Sarà un bidone, mi dicevo, ma proviamo.

Bene: dopo 280 euro di contratto base e apparati, vai con la rata fissa di 39 euro al mese. Internet a bomba ovunque, persino nel vigneto e fra gli ulivi, oltre che dal primo all’ultimo locale, dalle terrazze alla cantina. Tutti felici noi che lavoriamo, ancor più felici i clienti.

P.s.: ho speso mezz’ora a leggere le dotte e arcigne spiegazioni tecniche sulla superiorità e la convenienza economica degli “operatori italiani” rispetto alle diavolerie satellitari. Roba da sbellicarsi dal ridere.

Giovanni Negri, 16 gennaio 2024

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