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Conte e l’ombra del governo tecnico

Com’è cambiato il mondo e il linguaggio della politica. Ai tempi della Democrazia cristiana, quando questa governava o con i cespugli azionisti o con il partito comunista, prima che il catto comunismo fosse spazzato via dalla Storia, mai ascoltai un premier che lanciava un ultimatum (ricatto?) ai suoi azionisti. Invece l’avvocato degli italiani, Giuseppe Conte l’ha fatto: “Voglio carta bianca per trattare in Europa ed evitare la procedura di infrazione: sarebbe devastante per gli italiani” ha tuonato.

Secondo i sussurri e le grida che provengono dalle segrete stanze costui vorrebbe essere il front office manager in Europa e la longa manus del cosiddetto “Terzo Partito” al Governo. Non so se un tale partito esista, può darsi, però mai crederò che, come dicono i colti, dietro ci sia il Presidente Mattarella, sempre alla ricerca del solito “tecnico”. Il Presidente è una persona perbene, è vissuto abbracciato alla Costituzione, mai tradirebbe la volontà popolare, che i colti fingono non esista quando non vota i suoi amichetti.

Nulla so di politica, ma so cose significa “carta bianca” nel mondo del management. Ai miei manager, quando affidavo la delega per una trattativa con terzi, usavo propria questa locuzione: “Lei ha carta bianca, ma sono certo che lei raggiungerà l’obiettivo che le ho assegnato. Se non sarà possibile sappia che “questo” è il punto di caduta”. Il concetto di “carta bianca” nella vita non esiste, nessun funzionario può superare il punto di caduta a lui assegnato.

Immagino che nella politica sia la stessa cosa.

Riccardo Ruggeri, 11 giugno 2019

zafferano.news

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4 Commenti

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  1. Dio ce ne scampi da un governo tecnico, più che disastri non sanno fare. Tanto il loro stipendio non è mai in pericolo

  2. Stimo il presidente Mattarella, che in modo più o meno democristiano rispettando comunque la volontà degli elettori, mandato al governo le due forze elettorali risultate vincitrici alle ultime politiche. Detto questo la scelta a lui spettante e costituzionale, di non far governare la coalizione di centro destra, ha creato comunque l’ ingovernabilità ora sotto gli occhi di tutti. Purtroppo il suo essere abbracciato alla costituzione, non lo pone oggi che in una posizione subordinata, alle scelte poco democratiche della UE. La costituzione italiana, è da quel che ne so io, nella gerarchia delle fonti giuridiche, in posizione subordinata alla normativa UE. Quindi la costituzione più bella del mondo è per la gioia degli europeisti con i back side altrui, la sguatterina di OTAN UE. Non un grande risultato, per i vari De Gasperi & co., che tanto hanno sudato per giungere al sudato compromesso tra le forze politiche di quel tempo, che viene chiamato costituzione.

  3. Ho grande stima per Riccardo Ruggeri, ma di quanto afferma condivido solo quanto scrive in merito alla cosiddetta “carta bianca”.
    Su Mattarella invece ritengo si sbagli, è il solito democristiano buono per ogni parte in commedia, che la Costituzione la adatta alle sue visioni ed interessi politici di parte.
    Basta ricordare il suo comportamento durante la formazione del governo e lo scandaloso caso Savona.

  4. Quanto si scrive in questo articoletto non mi convince perché non parla chiaro. Dice e non dice. Il tutto mi sembra un po’ provocatorio, soprattutto col suo, sempre a mio avviso, continuo giocare al lancio della pietra nello stagno o, se si vuole, col lanciare la pietra e nascondere la mano per vedere magari l’effetto che fa. In definitiva, penso sia tutto vero e reale quanto supposto e non supposto dall’autore. Per avere la giusta fotografia d’un uomo, comunque, ricordiamoci sempre la sua storia recente, oltre che quella meno recente: “Mi si spieghi perché allora, nel dopo elezioni, l’incarico esplorativo per formare un governo non è stato affidato, com’era dovere di un PdR secondo costituzione, alla coalizione vincente o maggioritaria di centrodestra e la ragione di tutte le difficoltà e tutti gli sgambetti posti ed opposti a questo governo gialloverde per impedirgli forse di nascere? Questo non è rispetto della volontà popolare, e ancor meno lo è se si sta congiurando oggi per mettere fine ad un governo in carica e portare su un governo cosiddetto “tecnico”, cioè mandare i soliti amici degli amici di sinistra amici dell’Europa al potere già più volte sconfitti e contro la volontà popolare. Non è certo questo il modo di vivere “abbracciato alla Costituzione”, tra l’altro pure deturpata, pare, cogli ultimi governi abusivi di sinistra, da Monti in poi, sino al 2018, voluti dalla stessa sedicente Europa.

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